martedì 31 dicembre 2013

Auguri 2014



Auguro a tutti di terminare il vecchio anno e iniziare il nuovo in piacevole compagnia e  allegria.
Che il nuovo anno sia sempre migliore del precedente.

Happy New Year to you all!!!!!


Alla prossima
Ciao

venerdì 27 dicembre 2013

Pasta Brisée




Torta salata di spinaci


Ecco un’altra pasta base. È un impasto relativamente semplice da  fare, molto veloce e la si usa indifferentemente sia per preparazioni salate che dolci. È una pasta priva di uova e quindi il suo colore è piuttosto chiaro; è praticamente di sapore neutro, ma le si può dare una nota personale aggiungendo spezie o addolcendola con zucchero. È decisamente friabile data la presenza di burro nell’impasto, che a seconda della preparazione può essere più o meno abbondante.
A volte capita che durante la lavorazione ci si accorga che la pasta tende a sbriciolarsi: niente paura, basta aggiungere ancora un po' d'acqua e terminare di impastare; se invece la pasta di dovesse rompere mentre la si maneggia per porla nello stampo, anche in questo caso, niente paura: una volta nella formina i buchi e i lembi rotti si riparano facilmente applicando una leggera pressione.
Normalmente in questo impasto non si aggiunge il lievito chimico, perché in cottura deve mantenere la forma che gli è stata data.
La pasta brisée si usa per preparare tartelette, basi per torte salate, quiche e stuzzichini.


lunedì 23 dicembre 2013

Buon Natale



    Auguro a tutti un sereno e felice Natale



 
 
 
Alla Prossima
Ciao

giovedì 19 dicembre 2013

Besciamella


La besciamella è una salsa davvero molto importante; è una di quelle salse che fa da base per altre salse cotte, questa caratteristica le ha valso la sua appartenenza alla categoria delle “salse madri”. È altresì usata come completamento di piatti che devono andare in forno a gratinare.
Come al solito le ricette vengono contese da più persone o addirittura da più nazioni, ma questa è la dura legge di quando si diventa celebri, si è contesi: la Francia e l’Italia si contendono sempre qualcosa e ciò vale anche per la bescialella. La evidente vicinanza delle due nazioni permette che idee e prodotti si scambino tanto da perdere nella storia la loro nazionalità; ma tutto questo non ci preclude di poter assaporare con tranquillità questa gustosa salsa.
Pari quantità di burro e farina cotte insieme a formare un biondo roux e allungato con latte caldo ecco la famosissima salsa.
Roux: è un addensante che serve a legare un liquido; si  ottiene mescolando farina a un grasso sciolto e portandolo a cottura.



Besciamella aromatizzata con noce moscata

domenica 15 dicembre 2013

Cartellate






Presepe



Siamo nel periodo natalizio e i preparativi fervono in tutte le case e anche nella mia non si fa eccezione. Dopo aver allestito il presepe e l’albero di Natale ci siamo dedicati ai dolci natalizi tipici della terra pugliese. Non c’è Natale senza aver come fine pasto un ricco piatto di “Cartellate”. Sono talmente note e buone che è naturale trovarle sulle nostre tavole nel giorno più festoso dell’anno.
Come molte usanze di questa terra anche questa ha un’origine antichissima.
Come per la maggior parte delle ricette storiche la loro origine si perde nelle pieghe della storia. Così è stato per le cartellate: si narra che, quando nel VIII secolo a.C.  i primi greci lasciarono la loro terra natale per altre sponde, non portarono “solo” la loro civiltà, i loro filosofi  e tutto ciò che ci tramandano i libri di storia, ma anche le loro tradizioni gastronomiche. Queste si sono radicate  nei luoghi in cui approdarono diventando parte integrante  della cultura autoctona. Nel particolare, si sono arricchite dei prodotti locali ottenendo così un dolce con profumi di spezie orientaleggianti e un sapore deciso di olio d’oliva tipico delle nostre terre pugliesi: le “Carteddate”, appunto .
Non solo sono un ponte tra diverse nazioni, ma anche tra culture completamente divergenti. Le cartellate infatti hanno visto il passaggio dal paganesimo alla cristianità. Durante il paganesimo esse venivano offete alla Dea Demetra come doni propiziatori per un buon raccolto delle messi; la loro forma rappresentava un piccolo cesto, tipico simbolo della società contadina; poi, con l’avvento del cristianesimo, le cartellate si trasformarono in offerte per la Madonna e per il Bambin Gesù, rappresentando delle piccole coroncine o le candide fasce che avvolgono il Bambinello. È appunto questo richiamo che le rende il dolce simbolo della Natività.
Un aneddoto interessante ci aiuta a comprendere quanto questi dolci fossero apprezzati anche in passato. Secondo una cronaca del 1517, al banchetto per il matrimonio tra Bona Sforza, figlia di Isabella d’Aragona, e Sigismondo Iagellone, re di Polonia, furono servite proprio le nostre cartellate, che erano ritenute talmente prelibate da essere considerate quasi parte della dote della principessa italiana.

Le cartellate erano dunque un dolce prezioso, da nobili. Il popolo tuttavia non era escluso dal godere, almeno in parte, di questa delizia. Dopo aver preparato le cartellate destinate alle tavole dei signori, i cuochi di corte solevano preparare con i ritagli di pasta avanzati un altro tipo di dolce da offrire ai poveri: i porcedduzzi e i denti di san Giuseppe. Questi si ottengono rimpastando i pezzi di pasta in piccoli filoncini, poi tagliati in gnocchetti da friggere in olio d’oliva. La differenza tra porcedduzzi e denti di san Giuseppe è data dalle dimensioni e dalla ruvidità della superficie: i primi sono grossi come mandorle e resi ruvidi passandoli sul retro della grattuggia del cacio, i secondi invece sono la metà e lisci. Entrambe le varietà vengono poi passate nel miele caldo e decorate con le codette di zucchero.


Cartellate al miele con mandorle

domenica 1 dicembre 2013

Torta di mele speziata


Stella di Natale


Prima domenica di dicembre. Nell’aria si sente il profumo del Natale. I vetri delle finestre sono appannati; fuori la pioggia continua a cadere e il suo rumore è come un continuo chiacchiericcio. Io e i miei familiari siamo intenti ad addobbare l’albero di Natale e il presepe; ovunque sono sparsi scatole, scatoloni, fili, palline colorate candele e la stanza ha cambiato completamente il suo consueto aspetto. È questo che mi affascina delle feste: anche gli oggetti e gli ambienti più familiari si trasformano in qualcosa di speciale.
Sgranocchiando un biscottino di pan di zenzero ho avuto un’idea. Perché non provare a rendere un po’ speciale la solita ciambella alle mele?



Torta di mele speziata


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