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| Befana sulla scopa e calze in pasta frolla |
Quando è passato il giorno di Capodanno ed anche l’ultimo grande pranzo festivo è stato consumato, per molte persone l’atmosfera di Natale è ormai svanita. Chi vive lontano dalla propria famiglia riparte per tornare al luogo di lavoro e luci e addobbi tornano in uno scatolone, dimenticati fino al Natale successivo. Per me invece, proprio dopo Capodanno, incomincia l’attesa per quella che considero la notte più misteriosa e lieta delle festività: la notte della Befana.
Ricordo
quando, da bambina, aspettavo piena di trepidazione e speranza la cara vecchina
che, con la sua scopa volante, mi avrebbe portato i dolci o il giocattolo tanto
desiderato; e ricordo anche il timore di ritrovarmi la calza piena di carbone,
per qualche marachella per cui mi rimordeva ancora la coscienza. Quando penso a
quei tempi passati e a quell’emozione vorrei davvero ritornare bimba, per
incollare ancora il naso al vetro gelato della finestra, nella speranza di
scorgere nel cielo buio la sagoma amica della Befana.
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| Lanterna della Befana senza coperchio |
Ma purtroppo
il tempo passa per tutti e non si può essere bambini per sempre. Tuttavia, una
volta divenuta una mamma, ho fatto di tutto perché anche i miei figli potessero
conoscere quella stessa magia in cui io, da bimba, ero stata cullata. A sera,
il cinque gennaio, preparavamo le calze in bella schiera sotto l’albero, con
vicino qualche dolcetto per la Befana («Ma non troppi», mi raccomandavo con i
miei figli, «altrimenti alla Befana viene il mal di pancia.») e un piccolo
bigliettino di ringraziamento. Poi ci dedicavamo a quella che negli anni è
diventata una piccola tradizione di famiglia: prendevamo una grossa arancia e,
dopo averla svuotata della polpa, ne intagliavamo la buccia, così da ricavare
una piccola lanterna in cui mettere una candela. Era questa la “lanterna della
Befana”, che sistemavamo poi, pieni di speranza, dietro una finestra: in questo
modo, dicevamo, la Befana l’avrebbe vista luccicare nella notte e si sarebbe
fermata da noi per lasciarci i suoi doni.
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| La lanterna della befana fatta con una grossa arancia intagliata. All'interno una candelina |


