martedì 30 ottobre 2018

Soul Cakes – I Biscotti dell’anima


Dopo un delizioso purè di patate e verza,- l’avete perso? - una  ricetta dolce, i biscotti dell’anima che vengono donati in particolare ai bambini . Tutti coloro che ne ricevono promettono di pregare per le anime dei parenti defunti di coloro che hanno  donato il biscotto durante il mese dedicato ai defunti .
Anche questa ricetta è stata fatta in collaborazione con Ilaria del blog Going for a walk? Preparati a più mani per mantenere la tradizione della partecipazione di tutti i familiari alla festa.
Sono dei dolcetti ricchi di spezie che ricordano l’avvicinarsi del Natale ma, con un particolare in più hanno una croce che li contraddistingue dai normali biscotti in modo da identificarli come elemosina per i defunti.
Io preparerò questi biscottini rispettando il più possibile la ricetta originale ma usando per motivi di intolleranza le farine senza glutine. Oltre sostituire la farina bianca 00 ho aumentato un pochino i liquidi cioè ho usato 2 uova intere al posto dei due tuorli previsti in ricetta.


Colcannon - purè di patate e verza


È ormai una piacevole tradizione incontrarsi tra i fornelli per la festa dei morti  coinvolgendo i nostri due blog, il mio per la cucina e quello di Ilaria di Going for a walk? per cultura e tradizioni. Dopo aver parlato delle tradizioni italiane quest’anno ci siamo indirizzate verso zone europee più  nordiche e precisamente l’Irlanda.  Abbiamo trovato due ricette che hanno avuto un riscontro davvero positivo,  ci hanno conquistato. Sono due semplici ricette e usano prodotti alla portata di ogni mercato e di ogni tasca.
Incomincio a presentare un purè di patate arricchito di spezie e verza. Un contorno delizioso che ho abbinato a wurstel  e involtini di fesa di pollo ripieni di formaggio.
Qui trovate la ricetta, ma se volete conoscere cosa rappresenta per gli irlandesi vi consiglio di fare una visita al blog di Ilaria.



lunedì 20 agosto 2018

Timballo di pasta con verdure gratinate


Caldo, caldo e ancora caldo. L’estate, da alcuni anni a questa parte mi sembra più una sofferenza che un momento di calma, di riposo e divertimento. Il caldo è quello che fa la parte del leone ed io mi sento spesso sopraffatta da tanta calura.
Per fortuna non tutti i giorni sono uguali e approfittando di alcune ore di relativa frescura dopo un copioso temporale, ho deciso di preparare uno sformato di pasta e verdure. Fornetto sistemato sul tavolino in balcone per non riscaldare troppo la cucina ed il gioco è fatto .
 Adoro questo timballo di pasta al forno perché è ricca di tante verdure e non solo…
Andiamo a preparare la ricetta e a scoprirne tutti i deliziosi ingredienti.


venerdì 6 luglio 2018

Ricotta fritta




Giornata di mare! Finalmente! Da qualche giorno l’estate si è ricordata di farsi godere anche qui in Puglia. Un giugno come lo abbiamo vissuto quest’anno è difficile da ricordare, freddo, piovoso e con una copertura di nuvole da far invidia al più birichino marzo;  con l’arrivo del caldo sole non più velato da spesse nuvole, eccomi qui a godere di una splendida giornata su una spiaggia di sabbia fine ed un mare limpido, però ancora poco  accogliente, non ancora in linea con la stagione; è irrequieto, l’acqua gioca con il vento che crea  creste di schiuma bianca che interrompono per un attimo il blu luccicante. Da lontano alcune navi rompono la linea dell’orizzonte, tutto intorno una pace e una serenità, interrotta solo dalle voci di alcuni bambini che giocano tranquilli sulla sabbia. Ad un tratto l’atmosfera si vivacizza; ai nostri vicini d’ombrellone si è unita una  anziana coppia, sono i nonni dei bambini a cui hanno promesso qualcosa di speciale per la merenda. E si, la nonna ha preparato la ricotta fritta.
Una cosa che riesce sempre a sorprendermi è l’effetto che una pietanza abbia sui ricordi, riporta a galla emozioni e sensazioni che pensavo di non ricordare. Tavolate estive gioiose, con bambini che corrono in cucina e rubacchiano dal piatto del fritto, mentre la nonna li  lascia fare ma con quel cipiglio tipico di chi non vuole essere disturbata durante quell’operazione. Nessuno però si è mai intimorito, la nonna ne era contenta e sotto i baffi se la rideva soddisfatta.
Un po’ di storia. È un piatto della tradizionale pugliese che accomuna l’esigenza di preparare un pasto nutriente e saporito con il recupero di un prodotto non più fresco. Come sempre l’inventiva delle donne di casa non deludeva mai. 
Ottima come antipasto, come un secondo sfizioso e come un veloce dolce se lo si cosparge con lo zucchero semolato, un po’ come si usa consumare le pettole nel periodo natalizio
Per  avere la giusta consistenza della ricotta da friggere occorre mantenerla per uno o due di giorni nel fuscello, in modo da far scolare gran parte dell’acqua tanto da rendere più compatta la ricotta e far si che al taglio non si rompa. Non credo sia possibile replicare questa ricetta con le ricotte industriali, perché restano sempre cremose.
Ed ora procediamo con la ricetta che pur nella sua semplicità è una delizia.


Fritto misto - cotoletta, ricotta fritta, mozzarella in carrozza

sabato 19 maggio 2018

Peperoni ripieni di pane e gratinati

Peperoni, peperoncini
Quanti tipi di peperoni ci sono!
Questi oltre ad essere buoni sono anche decorativi!

L’estate scorsa girovagando tra le bancarelle del mercato ho trovato dei bei peperoni friggitelli, non ho saputo resistere e li ho comperati, però appena tornata a casa mi sono resa conto che per quanto belli erano un po’ troppo grandi per essere fritti; sia ben inteso, nessuno mi avrebbe detto nulla se li avessi fritti, anzi… li guardo e li riguardo e mi convinco sempre più che non li devo friggere, ma come usarli? Mi immagino il piatto: idea; ripieni di pangrattato e formaggi. Quale migliore occasione per esaurire tutti i pezzetti di formaggio che stazionano nel frigo. Che dire? Se fosse andata male sarebbe stata classificata come una prova mal riuscita e da dimenticare, ma visto che è piaciuta, anzi mi hanno detto di scrivere la ricetta, la sfrutto in ogni occasione e quando non è periodo di friggitelli grossi, uso i peperoni rossi ricavando da ogni costola una barchetta che riempio con il ripieno.

Io per gestire la ricetta metterò delle quantità, ma è naturale che a seconda del gradimento le dosi varieranno; è una classica ricetta che non prevede delle dosi standard, ognuno la può gestire come più piace.

Se vengono usati peperoncini medio piccoli il piatto può essere presentato come un saporito e vivace antipasto







Peperoni, peperoncini
Peperoni gratinati con mozzarella


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