sabato 15 aprile 2017

Pasqua 2017





                    
                            Auguro a voi tutti  
                                       
             
            una felice Pasqua 



Alla prossima

Ciao

mercoledì 29 marzo 2017

Scarcelle pasquali

Chiacchierando con un'amica di dolci pasquali mi sono accorta, e se dico con stupore credetemi, di non aver mai inserito nel mio blog, il mio quadernino delle ricette e dei ricordi,  il dolce che da sempre rappresenta, insieme all'uovo, la Pasqua e sopratutto la Pasquetta e le gite fuori porta.
La scarcella è un dolce di pasta frolla all'olio, poi col passare del tempo l'olio in alcune versioni ha ceduto il passo al burro. La pasta con il burro è leggermente più morbida e meno croccante. Se si vuole sostituire l'olio al burro ricordarsi di diminuirlo di circa  20 gr su ogni 100 gr. di burro . Ricordiamoci che l'olio è grasso al 99.9% mentre il burro contiene grasso all'83% e altre sostanze compresa acqua.

Da bambina la scarcella aveva la forma di un panierino intrecciato con un bell'uovo colorato al centro fermato da due cordoncini di pasta, poi con il passare degli anni ai miei bambini ho voluto offrire un grazioso animaletto: un coniglietto dalle lunghe orecchie per il maschietto 










e una colomba per la femminuccia, ognuno con il suo bell'uovo sodo colorato fermato da due stringhe di pasta e  tanti confettini colorati.

È un dolce tradizionale a cui nessun pugliese si esime dal preparare e, se per qualche motivo si fosse impossibilitati a prepararlo, nel periodo pasquale tutti i forni della zona preparano le scarcelle per la gioia dei bambini piccoli e grandi.
Per Pasquetta a Statte si svolge la sagra della scarcella e dei dolci pasquali, un trionfo di dolcezza e di curiosità, alla riscoperta delle tradizioni popolari. Al fine di conservare e tramandare le ricette ed i sapori dei dolci tipici pasquali partecipano all'evento i forni della città, i bambini delle scuole; le mamme, le nonne e le zie sono chiamate a dare la loro collaborazione per rendere speciale questa giornata.
Ed ora la mia scarcella. La ricetta che uso contiene il burro.


Scarcella
1 Kg farina 00
400 gr. zucchero semolato
4 uova grosse
200 gr. burro
50 gr. latte
scorza di limone grattugiata
2 bustine di lievito per dolci
Qualche chicco di uvetta sultanina o chicchi di caffè
Qualche mandorla con la pellicina
Confettini colorati
Coloranti alimentari
6 uova sode

Il giorno prima preparo le uova. Rassodo le uova in acqua salata e acidulata, fredda e mantengo il bollore al minimo per 10 min. Le lascio raffreddare.





Sciolgo il colorante in poca acqua e dipingo le uova fredde. Lascio asciugare e ripasso ancora il colore. 





Le lascio asciugare bene.
Setaccio la farina con il lievito aggiungo il sale e formo una fontana, allargo bene tanto da permettermi di lavorare poi all'interno 

del cratere formato.

Al centro della fontana sistemo lo zucchero e il burro a tocchetti,  impasto solo questi due ingredienti, fino a formare un piccolo impasto di zucchero e burro


Aggiungo le uova e il latte, amalgamo le uova al panetto di burro e zucchero .


Incomincio a raccogliere la farina dall'esterno e la porto verso l’interno sopra l’impasto di uova incorporandolo con una spatola o con una forchetta fino a quando l’impasto diventa tale da poter essere lavorato con le mani.


Ora lavoro l’impasto delicatamente solo per il tempo necessario ad ottenere una bella palla .


Pongo in frigorifero per un paio d’ore o in congelatore per 5- 10 min non deve congelare ma solo far in modo che il burro si rapprenda.
Ora è pronta per lavorarla.


Divido l'impasto in panetti da 250 gr. Creo le forme di cartoncino e con la forma creo una figura di pasta. Se invece si vuole fare la colomba senza sagoma divido il panetto in due grossi filoni, uno più grande e uno più piccolo. Il più grande sarà il corpo e il più piccolo le ali.  
Sovrappongo incrociando i filoncini e li modello; la testa e per becco e ci metto una mandorla, per gli occhi un chicco di uva passa o un chicco di caffè

Modello ali e coda. Sistemo l'uovo sodo e lo blocco con due cordoncini di pasta.  Incido le ali e la coda e decoro con confettini colorati.

Fare tutto già su carta forno perchè sarà difficoltoso spostare la figura già formata.

Inforno a 180° per 30 min fino a quando saranno ben dorate. 

Alla prossima
Ciao

martedì 7 marzo 2017

Risotto alla zucca e ricotta




Adoro la zucca e in inverno questo ortaggio è regolarmente presente sulla mia tavola, quest'anno però l'ho un po' trascurata.

Oggi risotto!

Il cielo è grigio, con nuvole bianche e pesanti, l'aria è ridiventata fredda e umida sembra si stia preparando ad arrivare un bel temporale. Ho aperto la zucca che da qualche mese troneggia sul pensile in cucina: è diventata ormai un oggetto da arredamento e mi dispiace romperla.
Ormai è deciso si fa il risotto e la zucca mi serve, quindi bando ai sentimentalismi e ai tentennamenti dell'ultimo minuto; so che mi mancherà vederla, così colorata sul pensile. 

Oggi risotto!


riso, risotto, zucca, ricotta
Risotto con zucca e ricotta

lunedì 27 febbraio 2017

Chiacchiere senza glutine




Anche quest'anno è arrivato il Carnevale. Lode a queste giornate di divertimento e di allegria. Tra qualche giorno si tornerà a essere giudiziosi e seri, ma per ora divertirsi è non solo bello e consentito ma quasi doveroso. E se è giusto godere di tanta gioia, anche il palato deve avere la sua parte. DOLCI questa è la parola ricorrente e anche quest'anno "chiacchiere" ma senza glutine. Il procedimento è lo stresso delle tradizionali, variano solamente  alcuni ingredienti tipo la farina pertanto se ci sono problemi basta rifarsi al post delle chiacchiere con farina di frumento.
Grazie al mix di farine di Cristina Basso ho ottenuto chiacchiere leggere, friabili e deliziose e sopratutto senza glutine.

MIX DI FARINE PER DOLCI LIEVITATI DI CRISTINA BASSO
200 GR farina di riso finissima*
85 GR. Amido di tapioca*
65 GR. Farina di grano saraceno bianca*
7 Gr. Xantano
Setacciare 2 volte e usare quando occorre nella quantità richiesta dalla ricetta




giovedì 23 febbraio 2017

Spezzatino con patate e funghi


Lo spezzatino era il cavallo di battaglia di mio padre. Non tutte le domeniche, solo ogni tanto si dilettava a cucinare; la cucina era tutta per lui e mia madre si dedicava ad altre mansioni, contenta che qualcun altro si occupasse alla quotidiana attività del "portare il pranzo  in tavola".
Papà mi raccontava che aveva imparato a cucinarlo dal cuoco di bordo, al quale aveva rubacchiato trucchi e consigli. A quei tempi  non avevo la cura di trascrivere ciò che mi interessava e pertanto molto è andato perduto, ma il seguire le azioni che faceva papà mi ha dato confidenza con questo piatto.

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