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giovedì 22 aprile 2021

Patate duchessa

 

Le patate duchessa sono un antipasto o un contorno che nonostante la loro semplicità fanno sempre fare bella figura.


Tra monti, marie gravine
Patate duchessa 


sabato 17 aprile 2021

Carote saltate al prezzemolo

 

Le carote cotte non sono mai state il mio piatto preferito, ma c'è sempre una ricetta che mette in dubbio le certezze, a me è capitato con queste "carote saltate al prezzemolo". 

Carote
Carote saltate al prezzemolo


giovedì 1 aprile 2021

Biscotti pasquali pugliesi. Taralli, Fruste e Tenaglie.

 

Un’unica ricetta per tre dolci pasquali tipici pugliesi. Impariamo a preparare i taralli, le fruste e le tenaglie per rendere più dolce la nostra Pasqua.

 

 

Biscotti pasquali: taralli, fruste e pinze


In questo particolare periodo dell’anno  ci sono i riti pasquali, anche se quest’anno le restrizioni ci impongono una Settimana Santa casalinga. Di solito si inizia il Giovedì Santo con i Sepolcri e si prosegue con le processioni dei Misteri il venerdì  fino al giorno di Pasqua con la Santa Messa. Tutto il periodo è scandito da celebrazioni che ricordano la passione di Cristo e la sua Resurrezione.

domenica 28 marzo 2021

Insalata di Polpo

 

Sono ormai due anni che il periodo Pasquale ha un iter atipico. I preparativi per la Pasqua sono ridoti al minimo e anche il pranzo e i dolci non potendoli condividere con il resto della famiglia sono limitati.

Quest’anno farò tanti piccoli assaggi così che la tavola, risulti ugualmente festosa anche se siamo solo in tre.

Cosa non manca mai sulla nostra tavola pasquale? La prima cosa che mi viene in mente è l’insalata di polpo da gustare come antipasto. Questo piatto, di solito è di pertinenza di mia sorella; il suo arrivo è trionfale, con l’insalatiera colma di una profumata insalata di polpo tra le braccia, appena celata da un capace  strofinaccio da cucina.




lunedì 28 dicembre 2020

Anatra all'arancia

 

Arance


Questa è sicuramente una ricetta che ricorda il Natale e le feste che lo accompagnano. Il profumo che si spande in casa preannuncia un piatto sontuoso dal sapore intenso e aromatico; la nota dolce del miele e quella  agrumata delle arance  esaltano il sapore della carne dell’anatra.

Come sappiamo, le ricette non hanno confini, si condividono fino a prenderne una paternità diversa da quella originaria: la ricetta nasce in Italia intorno al 1500 e in questo periodo  l’anatra all’arancia (allora chiamata “ Paparo alla melarancia”)  non era certo alla portata di tutti, visto che gli ingredienti utilizzati, come arance e spezie, non erano certo coltivati in Italia, ma provenivano dal lontano Oriente. Grazie alla grandezza della famiglia Medici  queste prelibatezze hanno fatto la loro comparsa nel nostro territorio e sono stati abbinati all’anatra.

Quando Caterina de’ Medici andò in sposa a Enrico II di Francia, portò con se i suoi domestici e naturalmente anche i  cuochi e i pasticceri  e con loro anche la ricetta dell’anatra all’arancia. Il piatto piacque così tanto alla corte francese che tutt’oggi viene considerato uno dei secondi più apprezzati dai francesi.

Questa è la ricetta che io porto in tavola il giorno di  Natale o del primo dell’anno.

Anatra all'arancia

domenica 18 ottobre 2020

Biscotti ai fichi e noci

 


Biscotti ai fichi e noci e Madrigale
Biscotti ai fichi e noci


È una enorme soddisfazione poter realizzare una ricetta con i prodotti del tuo orto. Non lo avevo mai provato, quest’anno i nostri alberelli di fico hanno fruttificato, con mia sorpresa una discreta quantità di fichi, tanto da riuscire a realizzare il ripieno di questi deliziosi biscotti. La ricetta originale me l’ha gentilmente passata Marisa Lucarelli; come al solito vi ho apportato le necessarie variazioni per renderla senza glutine. Sono ottimi, ve li consiglio caldamente. Li abbiamo gustati a colazione con il cappuccino, nel pomeriggio come  piccola pausa e mi hanno sempre molto soddisfatta. Il sapore di questi biscotti mi ha accompagnata per tutto il mese di settembre.

Nel periodo estivo, non ho trascorso il mio tempo sempre preparando biscotti ma  ho anche avuto il piacere di visitare alcuni luoghi nei pressi della mia città e durante una di queste passeggiate mi sono trovata a Manduria in compagnia di Ilaria di Going for a walk? Lei voleva visitare il museo della civiltà del vino primitivo di Manduria, sede della cantina dei Produttori di Manduria ed io, da brava food blogger, ero molto interessata ai vini che vi si producono.


Cantina produttori vino Manduria
Cantina dei Produttori vino di Manduria

Dopo aver più volte assaggiato i biscotti, ho avuto una folgorazione quando mi hanno fatto provare un vino dolce di produzione della cantina: non ho potuto fare a meno di constatare che fossero fatti l’uno per gli altri. Il vino richiamava senza ombra di dubbio la dolcezza della confettura di fichi, di cannella e noci. Un matrimonio perfetto!

Peccato che il periodo dei fichi sia terminato, ma volendo riprepararli ho provato ad usare una confettura di fichi al posto dei fichi freschi; ci si può accontentare, il sapore del ripieno non è così avvolgente ma il biscotto è decisamente sempre buono.

Biscotti con ripieno di fichi e noci

domenica 31 maggio 2020

Salatini parmigiano e olive

Ho provato a fare i salatini, ci è volutala spinta del mio amico Paul per convincermi a impastare qualcosa che non fosse dolce anche se la forma l’ho inequivocabilmente riprodotta come biscotti 😊. Devo dire sono davvero buoni, accattivanti e pericolosi specialmente se ho a portata di mano salumi e formaggi cremosi, poi con il gorgonzola non resisto. Per fortuna ne ho fatto una quantità modesta😊

La ricetta parte con il glutine, che naturalmente ho modificato per sfruttarla con il senza glutine.


Che dire, di sicuro li rifarò perché valgono, sono un perfetto accompagnamento ad un aperitivo, ad un antipasto  o anche solo per un frugale spuntino.

Bene iniziamo con le mani in pasta e divertiamoci con i

Salatini parmigiano e olive senza glutine

domenica 24 maggio 2020

Asparagi con le uova


Come più volte ho detto adoro le verdure; ogni stagione per me è come un’avventura in cucina.
Questa è decisamente il tempo degli asparagi. Pare che non sia solo io ad amarli  tanto da attendere il periodo giusto con impazienza, già i romani ne andavano talmente ghiotti da creare delle imbarcazioni chiamate appunto asparagus, per andarli a raccoglierli. Oltre ad amarli per il loro gusto, li consumavano ben consci di tutte le proprietà benefiche che il loro consumo offriva: sono ricchi di vit. A,B e C, sono diuretici, digestivi, calmanti, e pare che siamo ottimi per allontanare il malumore,  sono poco calorici e sono ricchi di sali minerali. Un unico lato negativo e che non passa proprio inosservato è l’odore penetrante che conferisce alle urine, ma sappiamo da che deriva quindi nessun problema 😏. Dimenticavo è sconsigliato un uso eccessivo a chi ha problemi renali e calcoli 😌.

Asparago deve il suo nome al termine greco aspharagos, che significa germoglio, perché è proprio il germoglio della pianta che viene consumato, quando questo germoglio cresce si trasforma in un rametto legnoso e non più edibile. I miei ricordi vanno alle mie primavere infantili quando andavamo nei boschi vicino al mare a raccogliere i teneri germogli di asparago selvatico, al ritorno a casa era di rigore preparare una frittatona con il frutto del raccolto… a volte era ricco a volte scarno, ma era sempre una bella occasione per gustarli.
Oggi, per la mia ricetta, userò i più comodi asparagi coltivati.
Quando acquistiamo gli asparagi, dobbiamo fare attenzione che presentino le punte turgide, compatte non troppo aperte e naturalmente che non presentino marciumi apicali; anche il gambo deve presentarsi sempre ben turgido senza grinze.
Sia che si usino quelli coltivati o quelli selvatici la prima cosa è dargli una breve cottura in acqua salata. Prima di cuocerli occorre pulirli, con il coltello taglio il gambo dove la parte non è più dura e legnosa, li lavo per togliere eventuale terriccio. Sono pronti per la ricetta.

Asparagi, uova
Asparagi con le uova

domenica 29 marzo 2020

Biscotti al burro senza glutine


Siamo in attesa, sempre in allerta, ma in attesa… ma non si può vivere in un’attesa immobile; dopo i primi giorni ci si rende conto che ci si deve rimettere in moto. Io non esco, ma proprio per questo non ho smesso di fare le cose che più mi piacciono. Come sapete tra le mie passioni c’è la cucina 😊. Mi sono ricordata di una deliziosa ricetta della mia amica Maria Luisa, i “Biscottini al burro e alla vaniglia”. Tragedia: non trovo più la ricetta, sono sicura di non averla cestinata, ma non c’è. Quale migliore occasione per scambiare due chiacchiere con la mia amica e richiederle la sua ricetta. Come sempre la devo sglutinare perché  l’originale è fatta con farina di grano. La versione senza glutine la propongo,  anche  con alcune variazioni di gusti. Ho recuperato la mia spara biscotti lasciata per troppo tempo inutilizzata nel cassetto e come ricordavo anche stavolta impasto e pistola  non mi hanno creato problemi .
Lasciatemelo fare: non c’è volta che guardi il telegiornale e non mi venga il magone per tutti coloro che sono in prima linea, per coloro che non ce la fanno e per coloro che stanno soffrendo e mi sento tanto fortunata ad essere qui a condividere la ricetta di un’amica; sto bene, sono con i miei cari e quindi non mi manca nulla.
Dedico questi biscottini, e so che sono poca cosa, a tutti coloro che mi permettono di avere questa serenità. GRAZIE DI CUORE 💗
Allora, al lavoro!

sabato 7 marzo 2020

Torta mimosa all'ananas

Mimose

Un fiore dall'aspetto particolarmente delicato e ornamentale, fiorisce quando ormai l’inverno è a termine e le giornate più tiepide annunciamo l’arrivo della primavera: la mimosa. Ma per quanto l’aspetto induca a pensare che sia una pianta delicata ecco che ci sorprende per la sua capacità di colonizzare terreni difficili, poco profondi e poveri di sostanze nutritive, trasformandoli in terreni adatti alla coltura di piante più esigenti, che dire, la poteremmo definire persino altruista 💗 Avere un albero di mimosa in giardino è una gioia per gli occhi e per lungo tempo ho goduto della loro piacevole ombra e del loro delicato profumo fino a che… già fino a che ho scoperto d’essere allergica al loro polline.
Per fortuna c’è la cucina che mi viene sempre incontro con le sue innumerevoli preparazioni; e se in casa i rametti di mimosa non possono più entrare ecco che in tavola troneggia una deliziosa colorata mimosa: dolce, profumata, avvolgente solo come una torta può essere.
Per la festa della donna e per tutte le occasioni in cui ci si vuole concedere a un tocco di allegria,di eleganza: “la torta mimosa”.
Oggi presento la torta mimosa all'ananas senza glutine e senza lattosio.
Per chi non ha problemi di allergie, può utilizzare i fiori edibili della mimosa per decorare la torta insieme alle briciole di pan di spagna. Si possono mangiare i fiori ma assolutamente no le foglie. Un’unica raccomandazione, usate solo fiori di cui siete sicuri che non siano stati trattati con elementi nocivi quindi no quelli che si trovano dai fiorai che sono stati coltivati solo a scopo ornamentale.
Devo dire che è la prima volta che uso la panna di soia da montare senza glutine con un risultato davvero ottimo, monta molto bene e unita alla crema pasticcera
Io ho usato un solo pan di spagna sia per la torta che per recuperare le briciole di pan di spagna come decorazione, se pensate che non siano sufficienti, preparate 2 basi di pan di spagna. Il pan di spagna non utilizzato lo si può congelare ed usare in seguito per altre dolci preparazioni.

Fetta torta mimosa

lunedì 13 gennaio 2020

Riso con ossibuchi in gremolata



Se è vero che una ricetta può far rivivere un bel ricordo, ecco questa è la preparazione giusta che mi riporta alle splendide vallate e alle dolci colline del territorio veneto, in una tiepida giornata primaverile, di un lontano e non precisato anno in cui il mio desiderio di conoscere luoghi e sapori si stava realizzando in pieno. Visitare in compagnia di amici la provincia di Padova. 
Padova
Uno scrigno di meraviglie che mi ha regalato una intera giornata in compagnia di una splendida coppia, la quale al momento del pranzo mi ha insegnato come cucinare gli ossibuchi in gremolata. Un sapore che forse non avrei mai consapevolmente approvato e provato, ma che grazie alla loro maestria in cucina e la piacevole compagnia ho gustato e apprezzato. Il detto “In compagnia si è sposato anche un prete” questa volta ha colpito nel segno. 
Propongo con piacere questo piatto nella speranza che sia gradito al pari di come lo gradii io allora.

venerdì 22 novembre 2019

Pettole senza glutine



22 novembre Santa Cecilia.
Una data importante: è in concomitanza con questa festa che iniziano, a Taranto e provincia, i preparativi per il Natale: qui i festeggiamenti per l’Avvento iniziano per S. Cecilia, in anticipo rispetto a tutti i calendari dell’Avvento che li fanno iniziare per la festa dell’Immacolata o per la festa di Santa Lucia; potremmo dire che è il periodo natalizio più lungo d’Italia.
Anche quest’anno ci si prodiga per preparare il piatto caratteristico della festa:Le Pettole.
Naturalmente le pettole non si preparano solo per  S.Cecilia, ma ricorrono per tutto il periodo Natalizio; scandiscono le giornate di festa: l’Immacolata, le vigilie (Natale e Capodanno) quando tutti i familiari  e amici si  riuniscono in una grande tavolata.
In un precedente post ho descritto la preparazione delle pettole tradizionali, quest’anno propongo le pettole in versione senza glutine.


venerdì 18 ottobre 2019

Lievito madre senza glutine





Lievito madre, senza glutine
Lievito madre senza glutine molto attivo 😄

Un po’ di storia e qualche piccola notizia sul lievito madre.
Il lievito madre è una preparazione antichissima, usato per rendere i pani e i prodotti lievitati più digeribili, appetibili e più conservabili nel tempo. Grazie alla formazione di gas da parte dei microrganismi che si alimentano delle sostanze nutritive della farina, in una coltura pregna di acqua e con un adeguato calore, crescono,  si riproducono e muoiono abbiamo la possibilità di far lievitare i prodotti da forno come pane, pizza dolci. Si usava, per panificare, il lievito madre ancor prima che fosse scoperto il lievito di birra passandoselo tra famiglie, una cooperazione che permetteva di produrre settimanalmente il pane per tutta la famiglia. Spesso era il fornaio che si adoperava per i rinfreschi giornalieri e poi ne distribuiva dei pezzi alle famiglie che poi avrebbero portato al suo forno i pani da cuocere.
 Grazie al glutine presente nelle farine di frumento abbiamo in lievito molto forte e con una lievitazione molto importante; vi posso assicurare che un lievito madre ben rinfrescato e maturo offre delle belle sorprese in lievitazione.

Ma il lievito madre senza glutine si può preparare?

martedì 1 ottobre 2019

Focaccia senza glutine


Focaccia, pomodori, olive
Trancio di focaccia senza glutine con mozzarella


Pizza o focaccia, entrambe le preparazioni sono buonissime, ma se per una buona pizza bisogna essere anche abili a gestire la pasta,  per la focaccia le cose si semplificano, basta una bella teglia della carta forno e il problema è risolto.
Io amo la focaccia alta, morbida, soffice, con un bordo croccante. Gustata semplice è un veloce spuntino, ma imbottita con mortadella e formaggio che sia un morbido Silano o un saporito caciocavallo e un ottimo sostituto per la cena.

venerdì 15 marzo 2019

Tiramisù - Torta Tiramisù


Il tiramisù è un dolce usato principalmente in periodi caldi, la sua caratteristica è la freschezza che accompagna il gusto del caffè aromatizzato al liquore e a quell'avvolgente crema di panna e mascarpone al tenue sapore di uova e zucchero. Al solo pensiero mi viene l’acquolina in bocca, una vera delizia.
Per festeggiare un importante compleanno ho pensato di fare una rivisitazione del classico Tiramisù trasformandolo in una torta Tiramisù. Ho sostituito i Savoiardi con un soffice Pan di Spagna. Il risultato è stato stupefacente. 😘😊


 La ricetta del pan di spagna classico lo trovi a questo link 
 La ricetta del Pan di spagna con farine senza glutine lo trovi a questo link  

Torta Tiramisù
  

lunedì 11 febbraio 2019

Torta con grano saraceno e farina di castagne ripiena di marmellata ai frutti rossi e melograno

Torta, grano saraceno, mandorle, castagne
Fetta di torta al grano saraceno e castagne

Il grano saraceno, anche se chiamato con nomi diversi a seconda con chi se ne parlava, è sempre stato molto presente nella mia alimentazione. Il “furmentun” che mischiato alla farina di grano turco da un sapore ed un odore tipico alla polenta taragna, la "fraina" con quei puntini neri che caratterizzano i pizzoccheri, tutti piatti che per tradizione mangiavo e mangio con piacere: quanti nomi per identificare un solo identico prodotto.  Non mi sono mai chiesta che tipo di seme era quello che dava una farina così particolare; solo in età adulta ho scoperto che oltre ad essere senza glutine, che si poteva fare la polenta, mi poteva gratificare in molte altre deliziose ricette. L’ho provata con le crespelle, con le orecchiette pugliesi, con le chiacchiere, con la polenta condita con formaggio e burro ed ora con una deliziosa torta.

martedì 29 gennaio 2019

Pasta e patate


Senza le patate che mondo sarebbe?

Ritratto di Antoine Parmentier ad opera di François Dumont con un bouquet di fiori di patata 

Pensare che in Italia si è a lungo vissuto ignorando l’esistenza di questo versatile e saporito tubero. Per fortuna ai giorni nostri abbiamo una varietà di patate adatte ai vari usi in cucina. Non più solo un tubero per ogni pietanza ma ogni varietà è ben identificata. La più semplice classificazione: pasta gialla con polpa più soda adatta per fritture, insalate, bollita e cotture in cui si prevede la presenza dei pezzi integri e pasta bianca con polpa più farinosa adatta a tutte quelle preparazioni che prevedono una patata che si sfaldi facilmente tipo purè, crocchette, gateau. Senza addentrarci in classificazioni azzardate possiamo dire che esistono le patate novelle consumate subito dopo la raccolta, le rosse ancor più consistenti delle classiche a polpa gialla e la Vivaldi patata light, gioia di chi è a dieta con una quantità minore di carboidrati rispetto ad altre varietà. Insomma ce n’è per tutti i gusti e per tutte le pietanze.
Grazie a  questo tubero da sempre conosciuto dagli Aztechi e dagli  Inca e all'inventiva del popolo napoletano che ha realizzato di unire alle patate la pasta anche io posso portare in tavola una fumante e gratificante pasta e patate. In questi giorni di freddo è davvero un piatto che gratifica e corrobora.
 
Pasta e patate
Pasta e patate con pasta mista

lunedì 10 dicembre 2018

Ciambella marmorizzata con farina di castagne



Trovo che la farina di castagne sia un ottimo ingrediente da aggiungere alla farina di riso per rendere  meno friabili e di struttura più consistente gli impasti senza glutine. Occorre usare una farina di castagne fresca di annata altrimenti già dopo alcuni mesi acquista un sapore leggermente amarognolo tipico delle castagne; per ovviare a questo inconveniente uso porre in congelatore il pacchetto di farina in modo che il freddo ne garantisca il sapore dolce più a lungo nel tempo.
Ci sono tante versioni e sono tutte straordinariamente squisite di questo dolce, questa mia versione senza glutine ne è una ulteriore proposta; come sempre si può sostituire il mix di farine con farina di frumento 00; il buonumore che si  trasmette in casa è assicurato già dal profumo, quindi che ben venga questo dolce da dispensa che mette tutti d'accordo.
Procediamo con la ricetta della ciambella marmorizzata.





Ciambella marmorizzata con farina di castagne.

martedì 30 ottobre 2018

Soul Cakes – I Biscotti dell’anima


Dopo un delizioso purè di patate e verza,- l’avete perso? - una  ricetta dolce, i biscotti dell’anima che vengono donati in particolare ai bambini . Tutti coloro che ne ricevono promettono di pregare per le anime dei parenti defunti di coloro che hanno  donato il biscotto durante il mese dedicato ai defunti .
Anche questa ricetta è stata fatta in collaborazione con Ilaria del blog Going for a walk? Preparati a più mani per mantenere la tradizione della partecipazione di tutti i familiari alla festa.
Sono dei dolcetti ricchi di spezie che ricordano l’avvicinarsi del Natale ma, con un particolare in più hanno una croce che li contraddistingue dai normali biscotti in modo da identificarli come elemosina per i defunti.
Io preparerò questi biscottini rispettando il più possibile la ricetta originale ma usando per motivi di intolleranza le farine senza glutine. Oltre sostituire la farina bianca 00 ho aumentato un pochino i liquidi cioè ho usato 2 uova intere al posto dei due tuorli previsti in ricetta.


Colcannon - purè di patate e verza


È ormai una piacevole tradizione incontrarsi tra i fornelli per la festa dei morti  coinvolgendo i nostri due blog, il mio per la cucina e quello di Ilaria di Going for a walk? per cultura e tradizioni. Dopo aver parlato delle tradizioni italiane quest’anno ci siamo indirizzate verso zone europee più  nordiche e precisamente l’Irlanda.  Abbiamo trovato due ricette che hanno avuto un riscontro davvero positivo,  ci hanno conquistato. Sono due semplici ricette e usano prodotti alla portata di ogni mercato e di ogni tasca.
Incomincio a presentare un purè di patate arricchito di spezie e verza. Un contorno delizioso che ho abbinato a wurstel  e involtini di fesa di pollo ripieni di formaggio.
Qui trovate la ricetta, ma se volete conoscere cosa rappresenta per gli irlandesi vi consiglio di fare una visita al blog di Ilaria.



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