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lunedì 10 dicembre 2018

Ciambella marmorizzata con farina di castagne



Trovo che la farina di castagne sia un ottimo ingrediente da aggiungere alla farina di riso per rendere  meno friabili e di struttura più consistente gli impasti senza glutine. Occorre usare una farina di castagne fresca di annata altrimenti già dopo alcuni mesi acquista un sapore leggermente amarognolo tipico delle castagne; per ovviare a questo inconveniente uso porre in congelatore il pacchetto di farina in modo che il freddo ne garantisca il sapore dolce più a lungo nel tempo.
Ci sono tante versioni e sono tutte straordinariamente squisite di questo dolce, questa mia versione senza glutine ne è una ulteriore proposta; come sempre si può sostituire il mix di farine con farina di frumento 00; il buonumore che si  trasmette in casa è assicurato già dal profumo, quindi che ben venga questo dolce da dispensa che mette tutti d'accordo.
Procediamo con la ricetta della ciambella marmorizzata.





Ciambella marmorizzata con farina di castagne.

giovedì 22 febbraio 2018

Meringhe colorate


Albume, zucchero,

Le uova, un alimento che in casa mia non deve mai mancare; che si parli di salato o di dolce eccole li pronte per essere usate. Indispensabili per un pranzo importante ma risolutive quando il tempo tiranno ci sfugge di mano: un uovo al tegamino risolve ed appaga. Va tutto bene, anzi tutto benissimo ma quando l'uso dell'uovo è parziale? Quando in frigorifero si accumulano albumi e non sai come utilizzarli e ti piange il cuore buttarli, che fai?
Per smaltirne un po' ho preparato un piatto che adoro, i peperoni arrosto con le uova strapazzate. Ne ho consumati un bel po' ma non a sufficienza. In mio aiuto è arrivato il carnevale con i suoi coriandoli colorati. Che centra il carnevale, i coriandoli con gli albumi, mah? Tante belle meringhe colorate! Sparse sul tavolo hanno avuto lo stesso risultato di una manciata di coriandoli.
Fare le meringhe è abbastanza semplice, l'unica cosa che non deve mancare è la pazienza, occorre aspettare circa tre ore affinché secchino bene e diventino leggere e friabili ad una temperatura di 95-100°C.



Albume, zucchero


lunedì 4 dicembre 2017

Brownies alle mandorle e noci all'olio di riso

Sono anni che io e i brownies ci inseguiamo senza mai riuscire a far coincidere il momento buono per incontrarci. Il momento giusto è finalmente arrivato e anche sulla mia tavola ecco i dolcetti che hanno fatto impazzire migliaia di persone. Che dire, sono davvero buoni, da mangiare a colazione o come coccola. C'è chi in famiglia  li ha definiti " illegali" per la loro bontà: spariti nel batter di ciglia, accompagnati da una generosa tazza di caffè americano.


Per i pochissimi che ancora non li conoscono, i brownies sono dei dolcetti di nazionalità americana frutto della maestria dei cuochi di casa Palmer. Facciamo un salto nell'800 per conoscere le origini di questa delizia. Leggenda narra che per un ricevimento in occasione dell'anniversario della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, la allora padrona di casa Bertha Palmer, una imprenditrice di successo, abile politica, scrittrice, erudita nella musica e nelle lingue,  per deliziare gli invitati al ricevimento, per dolce, ordinò che si preparassero del dolcetti che fossero facilmente trasportabili e che non sporcassero gli abiti delle signore durante il ricevimento.  Fu così che la creatività del pasticcere tirò fuori i brownies. Che altro si può dire se non "Thank you Mrs. Potter Palmer "


Ovviamente col tempo alla ricetta originale si sono aggiunte innumerevoli varianti che hanno rapito il gusto anche dei più scettici, ma sempre conservando come base la morbida consistenza interna, il croccante esterno e il sapore cioccolatoso che li contraddistingue.
La ricetta che propongo è fruibile anche ha chi ha problemi di glutine e di lattosio, con  l'aggiunta croccante della frutta secca.



lunedì 13 febbraio 2017

Torta Ernesto

Torta al cioccolato ripiena di ricotta e canditi


Una base è come una tela bianca, aspetta che l'abilità dell'artista, con precise pennellate dia corpo ad una idea ancora in bozza. La guardi, la rigiri, la tagli e la sovrapponi;  piano piano si rende concreto quello che  nella mente era solo un'dea,  prende  corpo .  La torta è li nel piatto che attende di stupire e appagare i sensi. Peccato che abbia una vita effimera, dolce ma breve. Uno scatto la  immortala prima che tutto sia finito.  Siamo paghi di quello che abbiamo fatto, solo momentaneamente , un'altra base è li pronta per farsi nuovamente dipingere e rinnovare la gioia appena provata.
Se un semplice dolce disco può dare così tante soddisfazioni cosa aspettiamo a recuperare farina, cacao, uova, burro e zucchero e divertirci a creare il nostro personale capolavoro. Piccolo, grande, perfetto o imperfetto che sia è lo stimolo a rendere più gioiosa una giornata. Non c'è nulla di più bello che regalare gioia e felicità.
Con questa torta è successo appunto tutto ciò: un desiderio improvviso che ha riempito una serata tra amici.

Torta al cioccolato e ripiena di ricotta

mercoledì 21 settembre 2016

La Schwarzwälder Kirschtorte, la torta alle ciliegie della Foresta nera.

Ho letteralmente idealizzato questa zona della Germania. Me la immagino immersa nel verde dove gli alberi sono così fitti da non permettere al sole di arrivare fino al suolo, tanto da darle il nome di foresta nera. 
Nonostante abbia molto girato, questa zona, pur avendo tanto desiderato non sono mai riuscita a vederla e me la godo attraverso immagini, lungometraggi e i racconti di amici che hanno trascorso periodi di vacanza in paesini che costeggiano questa immensa foresta.
Non poteva quindi mancare nella mia cucina la torta della Foresta Nera. Non ho mai mangiato l'originale, quindi non so se quella che preparo io rispecchi quella prodotta in terra d'origine. Confido che possa piacere tanto quanto è piaciuta a noi tutti.
La mia versione è senza glutine ma  è facilissimo riproprla anche con glutine sostituendo al mix di farine  200 gr. di farina per dolci 00.
Mi sono fidata della maestria dello chef pasticcere Luca Montersino per riprodurla.
Come però spesso accade, ho dovuto apportare delle modifiche; partendo dalla farina alla crema pasticcera, al liquore, alla forma e... basta vado a prepare!

Pan di spagna al cacao
Schwarzwälder Kirschtorte, la torta alle ciliegie della Foresta nera

martedì 6 settembre 2016

Budino bicolore facile facile

La mia infanzia è trascorsa tra rubacchiamenti reciproci dai piatti del papà e della sorella dei budini. Impensabile allora che ci si prendesse la briga di prepararlo partendo dalle materie prime; quello era il periodo del boom del già pronto o del quasi pronto. Il budino era il prodotto che a casa andava per la maggiore, veloce, fresco e soprattutto buono.
Io e mia sorella eravamo le incaricate per la sua preparazione .
Una sola volta ci provai a preparalo dalle uova ecc... , e già da allora dovevo capirlo che avevo il pallino per le cose complicate; eravamo in tre io, mia sorella e un'amica. Dopo aver pasticciato a lungo avevamo il nostro budino nello stampo a raffreddare. Come sarà venuto? La domanda che non ci si dovrebbe mai porre, pena un costante punto interrogativo fisso sulla testa fino a quando assaggi, e poi assaggia l'una e poi assaggia anche l'altra, ma è buono, e si riassaggia... il budino non è mai giunto a raffreddarsi completamente, finito prima. Da allora solo budino in busta!
Un giro al supermercato e mi ritrovo davanti agli scaffali dei budini, la scritta senza glutine, come da un po' di tempo a questa parte, attira magneticamente ed insistentemente la mia attenzione. È senza glutine!? Sì, cercavo un presteso, uno solo e anche piccolino per calare la mano sulle scatole ed è arrivato immediatamente. Lo vuoi comperare? Due scatole sono già nel carrello. Cioccolato e crème caramel. Era quasi una conquista, io e le scatole di budino come tanti anni fa.
Si prepara il budino!
Un piccolo tocco personale concedetemelo, in fondo non c'è da fare un granchè. Unica accortezza ricordarsi di far raffreddare un poco il primo budino prima di aggiungere il secondo ed è fatto.


Budino bicolore


martedì 8 dicembre 2015

Frutta secca ripiena di pasta di mandorle



Vassoio con frutta secca ripiena e mandorle pralinate


Questo è un periodo davvero frenetico, pare che solo in queste festività si debba produrre  tanto e in modo così differenziato. Ogni anno ci si pone il problema di cosa portare in tavola o cosa regalare che sia una novità. Già una novità, ma oramai le novità le possiamo trovare solo sotto l'albero, tante e tali sono le proposte a cui siamo abituati; niente ci sorprende più, ma nonostante ciò, è normale che ci si impegni per avere un Natale sempre diverso dai precedenti.
Forse, per molti, non sarà una novità, ma è molto facile da fare e, cosa essenziale è veloce e li si possono preparare con largo anticipo, senza la preoccupazione che si rovinino; l'importante è toglierli dalla portata di manine veloci e boccucce golose ☺ 
Adoro presentarli in tavola perchè rendono la tavola colorata e allegra. 
Se si acquista la pasta di mandorle già pronta, il tutto diventa davvero divertente; per una dose così ridotta consiglio vivamente di acquistare la pasta di mandorle già pronta.
La frutta secca  con nocciolo va denocciolata e le noci vanno usate con i gherigli interi.

Quindi all'opera

giovedì 25 dicembre 2014

Natale - Cioccolatini ripieni con crema alla grappa






NATALE, anche quest'anno è arrivato preceduto dalla solita frenesia:  regali, dolci, menù da organizzare, pensieri per chi ti è vicino e per chi purtroppo ti è lontano.
Il Natale è tutto questo e, se nei giorni precedenti ti coglie l'ansia di non farcela e pensi  mille volte che sarebbe meglio che fosse già il 6 gennaio, quando si avvicina la vigilia, ecco che lo Spirito del Natale si fa magicamente sentire. Basta una canzoncina, uno scampanio in lontananza, una stellina sul presepe che riluce più delle altre per allargarti il cuore e farti dire che è Natale. È bello tutto questo sentimento di amore che ci circonda. Tutto esprime amore, chi ti è vicino  è pronto a condividerlo con spontaneità e trasporto, pronti a ricambiare questo gesto d'amore.

Natale periodo di doni. Questo è il mio piccolo dono per augurare a tutti un

Felice e Sereno Natale con l'amore di chi vi circonda.



Cioccolatini ripieni con crema alla grappa



500 gr. cioccolato fondente al 50% di cacao* 
Ganache alla grappa
300 gr. cioccolato fondente *
130 gr. panna liquida
30 gr. burro
1/2 bicchierino da liquore di grappa.

Gli ingredienti con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, 

Per prima cosa occorre temperare il cioccolato per creare i gusci che conterranno la crema al liquore.

Taglio a pezzetti il cioccolato e lo metto in una coppa. Io adopero il forno a microonde e fondo il cioccolato azionando la funzione bost (il mio 30 sec. alla massima potenza) Ad ogni bost mescolo fino ad ottenere una crema.

Spatolo il cioccolato


Quando incomincia a liquefarsi misuro la temperatura con un termometro a sonda; devo raggiungere i 45° C . Verso su un piano liscio, io sul tavolo in formica, ma anche marmo  ecc. 2/3 del cioccolato nella ciotola, lo spatolo sul tavolo fino a raggiungere la temperatura di 28°C , lo rimetto nella ciotola insieme al rimanente cioccolato caldo e lo riporto alla temperatura di 31°C.


Cioccolato temperato

A questo punto il cioccolato è temperato.
Pulisco lo stampo in silicone con un panno di carta da cucina bagnato di alcool da liquore in modo da eliminare eventuali tracce di acqua o sporco vario.
Verso il cioccolato temperato nello stampo e dopo alcuni secondi lo svuoto nuovamente nella ciotola in modo da creare un guscio che rivesta lo stampino e nello stesso tempo lasci la parte centrale vuota atta a contenere poi la crema. Faccio raffreddare il guscio e riempio con la crema alla grappa. Metto la crema in una sacca da pasticceria e riempio per 2/3 i gusci di cioccolato.
Chiudo i cioccolatini con uno strato di cioccolata, naturalmente temperato, se si fosse raffreddato occorre ritemperarlo - portarlo a 45°C, poi a 28°C poi a 31°C - Far raffreddare completamente e se ben temperato si staccheranno facilmente e rimarranno belli lucidi e croccanti.

Crema alla grappa

Taglio il cioccolato a pezzettini.
In una padella faccio riscaldare la panna fino quasi ad ebollizione, tolgo dal fuoco ed aggiungo il cioccolato tritato, amalgamo bene. Faccio scendere la temperatura a 32°C ed incorporo il burro precedentemente ammorbidito (a pomata); infine incorporo il liquore, lentamente a piccole dosi in modo da facilitarne il totale assorbimento. Faccio raffreddare la crema in modo da non ammorbidire il cioccolato dei gusci.

Alla prossima
Ciao







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