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mercoledì 1 aprile 2026

Pastiera Napoletana








Pastiera Napoletana


Siamo nel periodo Pasquale, quello che ci introduce alla riflessione, al cambiamento.  Anche il tempo sembra richiamare la nostra attenzione, quest’anno la primavera sembra indecisa e si alterna con giornate piacevoli e altre dal sapore decisamente invernale. Cosa fare per mitigare questa sensazione di freddo e convogliare tutte le energie in qualcosa che esprima il desiderio di cambiamento, cosa c’è di meglio che preparare un dolce che ricorda la Pasqua e che è così bello e buono da volerlo condividere con gli altri: la pastiera .

domenica 18 ottobre 2020

Biscotti ai fichi e noci

 


Biscotti ai fichi e noci e Madrigale
Biscotti ai fichi e noci


È una enorme soddisfazione poter realizzare una ricetta con i prodotti del tuo orto. Non lo avevo mai provato, quest’anno i nostri alberelli di fico hanno fruttificato, con mia sorpresa una discreta quantità di fichi, tanto da riuscire a realizzare il ripieno di questi deliziosi biscotti. La ricetta originale me l’ha gentilmente passata Marisa Lucarelli; come al solito vi ho apportato le necessarie variazioni per renderla senza glutine. Sono ottimi, ve li consiglio caldamente. Li abbiamo gustati a colazione con il cappuccino, nel pomeriggio come  piccola pausa e mi hanno sempre molto soddisfatta. Il sapore di questi biscotti mi ha accompagnata per tutto il mese di settembre.

Nel periodo estivo, non ho trascorso il mio tempo sempre preparando biscotti ma  ho anche avuto il piacere di visitare alcuni luoghi nei pressi della mia città e durante una di queste passeggiate mi sono trovata a Manduria in compagnia di Ilaria di Going for a walk? Lei voleva visitare il museo della civiltà del vino primitivo di Manduria, sede della cantina dei Produttori di Manduria ed io, da brava food blogger, ero molto interessata ai vini che vi si producono.


Cantina produttori vino Manduria
Cantina dei Produttori vino di Manduria

Dopo aver più volte assaggiato i biscotti, ho avuto una folgorazione quando mi hanno fatto provare un vino dolce di produzione della cantina: non ho potuto fare a meno di constatare che fossero fatti l’uno per gli altri. Il vino richiamava senza ombra di dubbio la dolcezza della confettura di fichi, di cannella e noci. Un matrimonio perfetto!

Peccato che il periodo dei fichi sia terminato, ma volendo riprepararli ho provato ad usare una confettura di fichi al posto dei fichi freschi; ci si può accontentare, il sapore del ripieno non è così avvolgente ma il biscotto è decisamente sempre buono.

Biscotti con ripieno di fichi e noci

domenica 29 marzo 2020

Biscotti al burro senza glutine


Siamo in attesa, sempre in allerta, ma in attesa… ma non si può vivere in un’attesa immobile; dopo i primi giorni ci si rende conto che ci si deve rimettere in moto. Io non esco, ma proprio per questo non ho smesso di fare le cose che più mi piacciono. Come sapete tra le mie passioni c’è la cucina 😊. Mi sono ricordata di una deliziosa ricetta della mia amica Maria Luisa, i “Biscottini al burro e alla vaniglia”. Tragedia: non trovo più la ricetta, sono sicura di non averla cestinata, ma non c’è. Quale migliore occasione per scambiare due chiacchiere con la mia amica e richiederle la sua ricetta. Come sempre la devo sglutinare perché  l’originale è fatta con farina di grano. La versione senza glutine la propongo,  anche  con alcune variazioni di gusti. Ho recuperato la mia spara biscotti lasciata per troppo tempo inutilizzata nel cassetto e come ricordavo anche stavolta impasto e pistola  non mi hanno creato problemi .
Lasciatemelo fare: non c’è volta che guardi il telegiornale e non mi venga il magone per tutti coloro che sono in prima linea, per coloro che non ce la fanno e per coloro che stanno soffrendo e mi sento tanto fortunata ad essere qui a condividere la ricetta di un’amica; sto bene, sono con i miei cari e quindi non mi manca nulla.
Dedico questi biscottini, e so che sono poca cosa, a tutti coloro che mi permettono di avere questa serenità. GRAZIE DI CUORE 💗
Allora, al lavoro!

sabato 7 marzo 2020

Torta mimosa all'ananas

Mimose

Un fiore dall'aspetto particolarmente delicato e ornamentale, fiorisce quando ormai l’inverno è a termine e le giornate più tiepide annunciamo l’arrivo della primavera: la mimosa. Ma per quanto l’aspetto induca a pensare che sia una pianta delicata ecco che ci sorprende per la sua capacità di colonizzare terreni difficili, poco profondi e poveri di sostanze nutritive, trasformandoli in terreni adatti alla coltura di piante più esigenti, che dire, la poteremmo definire persino altruista 💗 Avere un albero di mimosa in giardino è una gioia per gli occhi e per lungo tempo ho goduto della loro piacevole ombra e del loro delicato profumo fino a che… già fino a che ho scoperto d’essere allergica al loro polline.
Per fortuna c’è la cucina che mi viene sempre incontro con le sue innumerevoli preparazioni; e se in casa i rametti di mimosa non possono più entrare ecco che in tavola troneggia una deliziosa colorata mimosa: dolce, profumata, avvolgente solo come una torta può essere.
Per la festa della donna e per tutte le occasioni in cui ci si vuole concedere a un tocco di allegria,di eleganza: “la torta mimosa”.
Oggi presento la torta mimosa all'ananas senza glutine e senza lattosio.
Per chi non ha problemi di allergie, può utilizzare i fiori edibili della mimosa per decorare la torta insieme alle briciole di pan di spagna. Si possono mangiare i fiori ma assolutamente no le foglie. Un’unica raccomandazione, usate solo fiori di cui siete sicuri che non siano stati trattati con elementi nocivi quindi no quelli che si trovano dai fiorai che sono stati coltivati solo a scopo ornamentale.
Devo dire che è la prima volta che uso la panna di soia da montare senza glutine con un risultato davvero ottimo, monta molto bene e unita alla crema pasticcera
Io ho usato un solo pan di spagna sia per la torta che per recuperare le briciole di pan di spagna come decorazione, se pensate che non siano sufficienti, preparate 2 basi di pan di spagna. Il pan di spagna non utilizzato lo si può congelare ed usare in seguito per altre dolci preparazioni.

Fetta torta mimosa

venerdì 15 marzo 2019

Tiramisù - Torta Tiramisù


Il tiramisù è un dolce usato principalmente in periodi caldi, la sua caratteristica è la freschezza che accompagna il gusto del caffè aromatizzato al liquore e a quell'avvolgente crema di panna e mascarpone al tenue sapore di uova e zucchero. Al solo pensiero mi viene l’acquolina in bocca, una vera delizia.
Per festeggiare un importante compleanno ho pensato di fare una rivisitazione del classico Tiramisù trasformandolo in una torta Tiramisù. Ho sostituito i Savoiardi con un soffice Pan di Spagna. Il risultato è stato stupefacente. 😘😊


 La ricetta del pan di spagna classico lo trovi a questo link 
 La ricetta del Pan di spagna con farine senza glutine lo trovi a questo link  

Torta Tiramisù
  

lunedì 11 febbraio 2019

Torta con grano saraceno e farina di castagne ripiena di marmellata ai frutti rossi e melograno

Torta, grano saraceno, mandorle, castagne
Fetta di torta al grano saraceno e castagne

Il grano saraceno, anche se chiamato con nomi diversi a seconda con chi se ne parlava, è sempre stato molto presente nella mia alimentazione. Il “furmentun” che mischiato alla farina di grano turco da un sapore ed un odore tipico alla polenta taragna, la "fraina" con quei puntini neri che caratterizzano i pizzoccheri, tutti piatti che per tradizione mangiavo e mangio con piacere: quanti nomi per identificare un solo identico prodotto.  Non mi sono mai chiesta che tipo di seme era quello che dava una farina così particolare; solo in età adulta ho scoperto che oltre ad essere senza glutine, che si poteva fare la polenta, mi poteva gratificare in molte altre deliziose ricette. L’ho provata con le crespelle, con le orecchiette pugliesi, con le chiacchiere, con la polenta condita con formaggio e burro ed ora con una deliziosa torta.

martedì 30 ottobre 2018

Soul Cakes – I Biscotti dell’anima


Dopo un delizioso purè di patate e verza,- l’avete perso? - una  ricetta dolce, i biscotti dell’anima che vengono donati in particolare ai bambini . Tutti coloro che ne ricevono promettono di pregare per le anime dei parenti defunti di coloro che hanno  donato il biscotto durante il mese dedicato ai defunti .
Anche questa ricetta è stata fatta in collaborazione con Ilaria del blog Going for a walk? Preparati a più mani per mantenere la tradizione della partecipazione di tutti i familiari alla festa.
Sono dei dolcetti ricchi di spezie che ricordano l’avvicinarsi del Natale ma, con un particolare in più hanno una croce che li contraddistingue dai normali biscotti in modo da identificarli come elemosina per i defunti.
Io preparerò questi biscottini rispettando il più possibile la ricetta originale ma usando per motivi di intolleranza le farine senza glutine. Oltre sostituire la farina bianca 00 ho aumentato un pochino i liquidi cioè ho usato 2 uova intere al posto dei due tuorli previsti in ricetta.


giovedì 22 febbraio 2018

Meringhe colorate


Albume, zucchero,

Le uova, un alimento che in casa mia non deve mai mancare; che si parli di salato o di dolce eccole li pronte per essere usate. Indispensabili per un pranzo importante ma risolutive quando il tempo tiranno ci sfugge di mano: un uovo al tegamino risolve ed appaga. Va tutto bene, anzi tutto benissimo ma quando l'uso dell'uovo è parziale? Quando in frigorifero si accumulano albumi e non sai come utilizzarli e ti piange il cuore buttarli, che fai?
Per smaltirne un po' ho preparato un piatto che adoro, i peperoni arrosto con le uova strapazzate. Ne ho consumati un bel po' ma non a sufficienza. In mio aiuto è arrivato il carnevale con i suoi coriandoli colorati. Che centra il carnevale, i coriandoli con gli albumi, mah? Tante belle meringhe colorate! Sparse sul tavolo hanno avuto lo stesso risultato di una manciata di coriandoli.
Fare le meringhe è abbastanza semplice, l'unica cosa che non deve mancare è la pazienza, occorre aspettare circa tre ore affinché secchino bene e diventino leggere e friabili ad una temperatura di 95-100°C.



Albume, zucchero


lunedì 4 dicembre 2017

Brownies alle mandorle e noci all'olio di riso

Sono anni che io e i brownies ci inseguiamo senza mai riuscire a far coincidere il momento buono per incontrarci. Il momento giusto è finalmente arrivato e anche sulla mia tavola ecco i dolcetti che hanno fatto impazzire migliaia di persone. Che dire, sono davvero buoni, da mangiare a colazione o come coccola. C'è chi in famiglia  li ha definiti " illegali" per la loro bontà: spariti nel batter di ciglia, accompagnati da una generosa tazza di caffè americano.


Per i pochissimi che ancora non li conoscono, i brownies sono dei dolcetti di nazionalità americana frutto della maestria dei cuochi di casa Palmer. Facciamo un salto nell'800 per conoscere le origini di questa delizia. Leggenda narra che per un ricevimento in occasione dell'anniversario della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, la allora padrona di casa Bertha Palmer, una imprenditrice di successo, abile politica, scrittrice, erudita nella musica e nelle lingue,  per deliziare gli invitati al ricevimento, per dolce, ordinò che si preparassero del dolcetti che fossero facilmente trasportabili e che non sporcassero gli abiti delle signore durante il ricevimento.  Fu così che la creatività del pasticcere tirò fuori i brownies. Che altro si può dire se non "Thank you Mrs. Potter Palmer "


Ovviamente col tempo alla ricetta originale si sono aggiunte innumerevoli varianti che hanno rapito il gusto anche dei più scettici, ma sempre conservando come base la morbida consistenza interna, il croccante esterno e il sapore cioccolatoso che li contraddistingue.
La ricetta che propongo è fruibile anche ha chi ha problemi di glutine e di lattosio, con  l'aggiunta croccante della frutta secca.



giovedì 26 ottobre 2017

Torta di fichi e noci

L'autunno è arrivato!

Luis Meléndez - Still life wiht figs - Musee du Louvre
Il cielo è ancora terso, l'aria calda, una tiepida brezza accarezza piacevolmente  la pelle, nulla fa presagire che le giornate possano volgere al brutto. Unica avvisaglia del mutamento imminente è tra i banchi dei fruttivendoli. Attirano l'attenzione i cachi di un coinvolgente color arancio, le castagne, l'uva bianca e nera, i melograni ( in Puglia li sentirete chiamare"Sete" 😄), qualche mandarino ancora con la buccia non completamente giallo/arancio e in un angolo, ma non in disparte, ben ordinati nella loro cesta i fichi, forse gli ultimi della stagione, ancora belli ed invitanti.
I fichi che normalmete trovo sono quelli di produzione locale, non grossi ma molto dolci, con dei semi piccoli e morbidi; gli stessi che poi compererò in inverno secchi, uniti a due a due con al centro una mandorla, infornati  e consevati con foglie d'alloro che gli conferiscono un'aroma particolare.
A questi fichi dedico una ricetta davvero deliziosa, ricca di sapori e non eccessivamente dolce nonostante un frutto che di per se richiama alla memoria dolci sensazioni.
La propongo in versione senza glutine ma sostituendo in pari peso la farina di grano 00 alle farine di riso, tapioca e lupino  si ottiene una pasta frolla tradizionale in versione con glutine. 


sabato 27 maggio 2017

Kaiserschmarrn dell'Alto Adige







In questo periodo non c'è che l'imbarazzo della scelta. fragole, ciliegie, nespole, albicocche, meloni retati già profumatissimi, meloni cantalupo a pasta gialla, meloni a pasta bianca, nettarine, ancora arance e mele, pere tardive. 
Una delizia per gli occhi e per il palato. Io mi perdo con tutta questa varietà di frutta. 
Alla frutta non riesco a resistere. e per completare il mio desiderio di dolce e di gusto mi è sembrato giusto accompagnare ciliegie e frutti rossi ad un antico dolce altoatesino. 


La cartolina che riporta questa facile ma gustosa ricetta mi è stata mandata dalla mia cara amica M.Luisa. 
Il dolce andava rotto in modo irregolare e servito rustico con la composta di frutti rossi, così come usavano fare i contadini in alta montagna, ma io non sono riuscita a romperlo e l'ho trattato come una tortina delicata, l'ho tagliato a fette e cosparso di composta di frutta. Ho usato, insieme ai frutti di bosco anche le ciliegie ferrovia che sono una cultivar tipica della Puglia e in particolare della zona del Barese (Turi, Sammichele, Casamassima, Conversano). Famosa è la sagra della ciliegia ferrovia che si tiene ad inizio giugno a Conversano e a Turi.



Questa ciliegia andrebbe mangiata così com'è, cuocerla è un peccato perchè è grossa, di sapore intenso e con polpa soda, ma per stavolta è andata ed abbiamo tutti apprezzato. 😉 








mercoledì 29 marzo 2017

Scarcelle pasquali

Chiacchierando con un'amica di dolci pasquali mi sono accorta, e se dico con stupore credetemi, di non aver mai inserito nel mio blog, il mio quadernino delle ricette e dei ricordi,  il dolce che da sempre rappresenta, insieme all'uovo, la Pasqua e sopratutto la Pasquetta e le gite fuori porta.
La scarcella è un dolce di pasta frolla all'olio, poi col passare del tempo l'olio in alcune versioni ha ceduto il passo al burro. La pasta con il burro è leggermente più morbida e meno croccante. Se si vuole sostituire l'olio al burro ricordarsi di diminuirlo di circa  20 gr su ogni 100 gr. di burro . Ricordiamoci che l'olio è grasso al 99.9% mentre il burro contiene grasso all'83% e altre sostanze compresa acqua.

Da bambina la scarcella aveva la forma di un panierino intrecciato con un bell'uovo colorato al centro fermato da due cordoncini di pasta, poi con il passare degli anni ai miei bambini ho voluto offrire un grazioso animaletto: un coniglietto dalle lunghe orecchie per il maschietto 










e una colomba per la femminuccia, ognuno con il suo bell'uovo sodo colorato fermato da due stringhe di pasta e  tanti confettini colorati.

È un dolce tradizionale a cui nessun pugliese si esime dal preparare e, se per qualche motivo si fosse impossibilitati a prepararlo, nel periodo pasquale tutti i forni della zona preparano le scarcelle per la gioia dei bambini piccoli e grandi.
Per Pasquetta a Statte si svolge la sagra della scarcella e dei dolci pasquali, un trionfo di dolcezza e di curiosità, alla riscoperta delle tradizioni popolari. Al fine di conservare e tramandare le ricette ed i sapori dei dolci tipici pasquali partecipano all'evento i forni della città, i bambini delle scuole; le mamme, le nonne e le zie sono chiamate a dare la loro collaborazione per rendere speciale questa giornata.
Ed ora la mia scarcella. La ricetta che uso contiene il burro.


Scarcella
1 Kg farina 00
400 gr. zucchero semolato
4 uova grosse
200 gr. burro
50 gr. latte
scorza di limone grattugiata
2 bustine di lievito per dolci
Qualche chicco di uvetta sultanina o chicchi di caffè
Qualche mandorla con la pellicina
Confettini colorati
Coloranti alimentari
6 uova sode

Il giorno prima preparo le uova. Rassodo le uova in acqua salata e acidulata, fredda e mantengo il bollore al minimo per 10 min. Le lascio raffreddare.





Sciolgo il colorante in poca acqua e dipingo le uova fredde. Lascio asciugare e ripasso ancora il colore. 





Le lascio asciugare bene.
Setaccio la farina con il lievito aggiungo il sale e formo una fontana, allargo bene tanto da permettermi di lavorare poi all'interno del cratere formato.


Al centro della fontana sistemo lo zucchero e il burro a tocchetti,  impasto solo questi due ingredienti, fino a formare un piccolo impasto di zucchero e burro


Aggiungo le uova e il latte, amalgamo le uova al panetto di burro e zucchero .


Incomincio a raccogliere la farina dall'esterno e la porto verso l’interno sopra l’impasto di uova incorporandolo con una spatola o con una forchetta fino a quando l’impasto diventa tale da poter essere lavorato con le mani.


Ora lavoro l’impasto delicatamente solo per il tempo necessario ad ottenere una bella palla .


Pongo in frigorifero per un paio d’ore o in congelatore per 5- 10 min non deve congelare ma solo far in modo che il burro si rapprenda.
Ora è pronta per lavorarla.


Divido l'impasto in panetti da 250 gr. Creo le forme di cartoncino e con la forma creo una figura di pasta. Se invece si vuole fare la colomba senza sagoma divido il panetto in due grossi filoni, uno più grande e uno più piccolo. Il più grande sarà il corpo e il più piccolo le ali.  
Sovrappongo incrociando i filoncini e li modello; la testa e per becco e ci metto una mandorla, per gli occhi un chicco di uva passa o un chicco di caffè

Modello ali e coda. Sistemo l'uovo sodo e lo blocco con due cordoncini di pasta.  Incido le ali e la coda e decoro con confettini colorati.

Fare tutto già su carta forno perchè sarà difficoltoso spostare la figura già formata.

Inforno a 180° per 30 min fino a quando saranno ben dorate. 

Alla prossima
Ciao

lunedì 27 febbraio 2017

Chiacchiere senza glutine




Anche quest'anno è arrivato il Carnevale. Lode a queste giornate di divertimento e di allegria. Tra qualche giorno si tornerà a essere giudiziosi e seri, ma per ora divertirsi è non solo bello e consentito ma quasi doveroso. E se è giusto godere di tanta gioia, anche il palato deve avere la sua parte. DOLCI questa è la parola ricorrente e anche quest'anno "chiacchiere" ma senza glutine. Il procedimento è lo stresso delle tradizionali, variano solamente  alcuni ingredienti tipo la farina pertanto se ci sono problemi basta rifarsi al post delle chiacchiere con farina di frumento.
Grazie al mix di farine di Cristina Basso ho ottenuto chiacchiere leggere, friabili e deliziose e sopratutto senza glutine.

MIX DI FARINE PER DOLCI LIEVITATI DI CRISTINA BASSO
200 GR farina di riso finissima*
85 GR. Amido di tapioca*
65 GR. Farina di grano saraceno bianca*(io farina per dolci molino Tudori)
7 Gr. Xantano
Setacciare 2 volte e usare quando occorre nella quantità richiesta dalla ricetta




lunedì 13 febbraio 2017

Torta Ernesto

Torta al cioccolato ripiena di ricotta e canditi


Una base è come una tela bianca, aspetta che l'abilità dell'artista, con precise pennellate dia corpo ad una idea ancora in bozza. La guardi, la rigiri, la tagli e la sovrapponi;  piano piano si rende concreto quello che  nella mente era solo un'dea,  prende  corpo .  La torta è li nel piatto che attende di stupire e appagare i sensi. Peccato che abbia una vita effimera, dolce ma breve. Uno scatto la  immortala prima che tutto sia finito.  Siamo paghi di quello che abbiamo fatto, solo momentaneamente , un'altra base è li pronta per farsi nuovamente dipingere e rinnovare la gioia appena provata.
Se un semplice dolce disco può dare così tante soddisfazioni cosa aspettiamo a recuperare farina, cacao, uova, burro e zucchero e divertirci a creare il nostro personale capolavoro. Piccolo, grande, perfetto o imperfetto che sia è lo stimolo a rendere più gioiosa una giornata. Non c'è nulla di più bello che regalare gioia e felicità.
Con questa torta è successo appunto tutto ciò: un desiderio improvviso che ha riempito una serata tra amici.

Torta al cioccolato e ripiena di ricotta

martedì 24 gennaio 2017

Torta - Base burro al cacao

Questa base e l'ideale per accogliere un ripieno semplice e delicato, quasi un nulla perchè la torta è già buona da mangiare così come è. Una leggera spolverata di zucchero a velo, un leggerissimo strato di marmellata di albicocche o di arance al centro e il dessert è assicurato. A differenza del pan di spagna risulta molto meno asciutto e questo, grazie alla parte grassa, il burro, che permette di avere un prodotto più compatto, stabile e meno friabile. Non è una base ideale per una torta ripiena di creme; queste resterebbero separate dalla torta nonostante una generosa bagna, ma è l'ideale per sostenere una copertura di gelato, o contenere come uno scrigno una sorpresa di farcia. 

Fetta di torta gelato con base cacao

mercoledì 21 settembre 2016

La Schwarzwälder Kirschtorte, la torta alle ciliegie della Foresta nera.

Ho letteralmente idealizzato questa zona della Germania. Me la immagino immersa nel verde dove gli alberi sono così fitti da non permettere al sole di arrivare fino al suolo, tanto da darle il nome di foresta nera. 
Nonostante abbia molto girato, questa zona, pur avendo tanto desiderato non sono mai riuscita a vederla e me la godo attraverso immagini, lungometraggi e i racconti di amici che hanno trascorso periodi di vacanza in paesini che costeggiano questa immensa foresta.
Non poteva quindi mancare nella mia cucina la torta della Foresta Nera. Non ho mai mangiato l'originale, quindi non so se quella che preparo io rispecchi quella prodotta in terra d'origine. Confido che possa piacere tanto quanto è piaciuta a noi tutti.
La mia versione è senza glutine ma  è facilissimo riproprla anche con glutine sostituendo al mix di farine  200 gr. di farina per dolci 00.
Mi sono fidata della maestria dello chef pasticcere Luca Montersino per riprodurla.
Come però spesso accade, ho dovuto apportare delle modifiche; partendo dalla farina alla crema pasticcera, al liquore, alla forma e... basta vado a prepare!

Pan di spagna al cacao
Schwarzwälder Kirschtorte, la torta alle ciliegie della Foresta nera

giovedì 2 giugno 2016

Biscotti inzupposi alla canapa senza glutine


Biscotti latte, müsli, canapa
Biscottoni da inzuppo alla canapa e müesli



La cosa che trovo davvero  complicato da riprodurre nel senza glutine è la pasta frolla. Certo se ci si vuole accontentare,  pur di recuperare un " simil sapore" e "simil consistenza" se ci si adatta a ciò che si riesce a preparare, va tutto bene. Io non riesco a darmi per vinta. Gli addensanti servono ma rendono anche in questo caso (almeno a me ☺) l'impasto diverso. Provo e riprovo. 
Ho trovato nel riso integrale un valido alleato, contribuisce a tenere l'impasto, senza dare una impronta particolare.
Per sperimentare ho provato a preparare i biscotti per la prima colazione, quelli inzupposi, che non si sciolgono nel latte appena lo toccano ma, gonfi di liquido arrivano alla bocca senza rompersi prima. ☺
Alla farina di riso ho aggiunto farine con un gusto deciso che donano al prodotto finito il gusto tipico del cereale; incomincio con quelli alla farina canapa sativa rimacinata. 
Il gusto è accattivante e originale; è come iniziare a bere un nuovo tipo di , può piacerti subito o imparare a gustarlo poco alla volta per poi decidere che non ne farai più a meno ma, a qualcuno potrebbe non piacere per niente. Io lo trovo molto piacevole. Questo è il bello del cibo, accontenta tutti nonostante i gusti siano tantissimi.
La composizione della farina è alquanto articolata, ma, dopo aver capito il meccanismo tutto è semplice. 
Per chi volesse provarli con il glutine può usare 500 gr. di farina debole 0 o 00 


Biscotti latte, müsli, canapa
Biscottoni alla canapa e müsli

lunedì 4 aprile 2016

Torta con fragole e panna

Dopo aver presentato un delizioso pan di spagna non potevo assolutamente fare a meno di proporre una torta che prevede come base proprio un pan di spagna. Io ho usato quello senza glutine ma chi volesse può usare un pan di spagna con il glutine e il risultato non cambia, sono entrambi ottimi: leggeri e ben lievitati.


Fragole, pan di spagna gf, pan di spagna, panna

lunedì 21 marzo 2016

Pan di spagna gluten free

Si chiamano dolci soffici quelli preparati con una base soffice, leggera e ben lievitata. 
Soffice come può esser un pan di spagna ben riuscito; è questo che cerchiamo quando vogliamo presentare una torta o dolcetti che avvolgano con il sapore del loro ripieno ma che mantengano una buona struttura. 
Oggi propongo un pan di spagna ma gluten free, che però mantenga le caratteristiche sopra citate, e sopratutto che non si sbricioli mentre lo si sta gustando.
Questa è la base che poi ognuno potrà a piacere farcire a seconda del proprio estro o gusto.  
Nonostante farine e quantità siano diverse il procedimento è identico a quello che ho presentato per il pan di spagna con glutine.


Pan di spagna gluten free
Pan di spagna senza glutine

venerdì 11 marzo 2016

Blitz di mele senza glutine



Dopo le tante torte di mele sfornate quest'anno, mi ero detta basta. Ieri però ho trovato al mercato delle splendide mele rosse, quelle che ti fanno tornare alla mente la favola di Biancaneve e, tentando la sorte 😊 , le ho comperate con il proposito di farne una torta di mele.




Ho già proposto il Blitz di mele nella versione con farina di grano 00; questa che propongo in queste pagine, invece, sarà senza glutine. Della ricetta originale ho modificato naturalmente le farine e ho aggiunto una maggiore quantità di liquidi. Ho ottenuto una torta soffice che ricordava molto, molto la sua sorella con il glutine, sia nell'aspetto che nel gusto. Il giorno dopo le mele avevano ceduto parte della loro umidità rendendola ancora più umida e appetitosa.




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