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venerdì 26 gennaio 2018

Straccetti di pollo ai carciofi


Periodo di carciofi! Carciofi! Carciofi!

L'ho già detto, adoro i carciofi, quel loro sapore unico, che si combina con una grande varietà di alimenti: uova, formaggi, carni e a tutti riesce a conferire un gusto particolarmente piacevole.
Le ricette che prevedono l'utilizzo dei carciofi sono tante ma, proprio per garantire un giusto utilizzo di questo ortaggio, sono da preferire ricette che hanno una breve cottura così da renderli più digeribili e mantenere tutte le loro proprietà nutrizionali. Ma sicuramente per un buon carciofo ripieno o uno sformato di riso patate e carciofi facciamo uno strappo 😊.
Oggi propongo una ricetta veloce ma ricca e gustosa e per darle una marcia in più anche con poche calorie; utile vero?

Pollo, carciofi


domenica 1 ottobre 2017

Minestra toscana con polpettine







Adoro viaggiare, che sia un viaggio lungo o uno brevissimo non importa, l'importante è vedere posti diversi dai quotidiani, scoprire nuovi paesaggi e nuove emozioni. 
È difficile che torni con  in tasca una  delusione; monumenti, mari, montagne, gravine e città sono tante bancarelle ricche ed ammalianti. 
La grande varietà di cibo che ho la possibilità di gustare è una ricchezza che mi conquista ogni volta. Luogo che vai, usanze che trovi e quindi perché non adattarsi, anche se per  il breve tempo a disposizione, agli usi ed abitudini del luogo? È raro che me ne debba pentire. 
Proprio durante una deliziosa vacanza ho avuto modo di conoscere questa minestra toscana con polpettine. A sera, dopo tanto camminare ed ammirare stupendi monumenti, questa minestra ci ha ritemprati. 
Tra gli appunti di viaggio c'è anche la ricetta. 😊



giovedì 24 agosto 2017

Pizze di pollo

È ormai più di un anno che ho avuto il piacere di leggere nel blog "Non solo cucine isolane" di Rosy questa deliziosa ricetta. L'ho preparata più volte ed ogni volta il successo in tavola è stato assicurato. È una ricetta veloce e decisamente semplice ma, molto saporita e accattivante. Il nome della ricetta data da Rosy è "Filetti di pollo sfiziosi" ma qui in casa ormai la si identifica  con "Pizza di pollo" proprio perchè a fine cottura si presenta come una pizza con pomodori e mozzarella. Con un contorno di verdure o insalata fresca è un buon pranzo estivo. Purtroppo occorre usare il forno, se come me avete a disposizione un fornetto anche il calore del forno lo si può evitare portandolo in un luogo all'aperto; ormai d'estate io non riesco ad usare il forno se non con questo piccolo espediente, il caldo in questo periodo è davvero troppo.
Variando il formaggio che ricopre la carne si può ogni volta cambiare il sapore della ricetta, più delicato con una mozzarella ben asciutta, e più deciso col passare a formaggi a pasta filata più stagionata come scamorza, provoloni, o gentile con il più pratico galbanino. Ultima prova ma sicuramente non l'ultima è con il Mix di parmigiano e Emmental. Insomma una ricetta pratica e trasformista.




mercoledì 17 maggio 2017

Fettine di carne arrosto come cuocerle

Cosa cuciniamo oggi?
È una domanda che spesso sentiamo e facciamo. È una fortuna che ci si ponga  questa domanda, vuol dire che c'è l'imbarazzo della scelta su cosa portare in tavola. A volte però è dettata da una certa indecisione su come mettere d'accordo tutti i membri della famiglia ormai troppo esigenti e indecisi. Alla fine ci si riduce al solito piatto di pasta al sugo e una fettina di carne in padella con un contorno di insalata fresca. Un pranzo decisamente appagante e apparentemente facile, buono ogni tanto ma deprimente se proposto spesso 😄 .

Parliamo della fettina di carne, la amata ed odiata fettina; ma come fare a portare in tavola una fettina saporita dorata, tenera e che NON sappia di lesso? Si possono seguire due linee di pensiero:

giovedì 23 febbraio 2017

Spezzatino con patate e funghi


Lo spezzatino era il cavallo di battaglia di mio padre. Non tutte le domeniche, solo ogni tanto si dilettava a cucinare; la cucina era tutta per lui e mia madre si dedicava ad altre mansioni, contenta che qualcun altro si occupasse alla quotidiana attività del "portare il pranzo  in tavola".
Papà mi raccontava che aveva imparato a cucinarlo dal cuoco di bordo, al quale aveva rubacchiato trucchi e consigli. A quei tempi  non avevo la cura di trascrivere ciò che mi interessava e pertanto molto è andato perduto, ma il seguire le azioni che faceva papà mi ha dato confidenza con questo piatto.

venerdì 26 febbraio 2016

Polpettone ripieno ai carciofi


L'ho detto già altre volte, a me i carciofi piacciono molto, adoro il loro sapore leggermente tannico, persino quando c'è da spiluccare le foglie un pochino più dure rimaste attaccate mi entusiasmo, per non parlare dei gambi di cui sono letteralmente ghiotta. Li adoro sia caldi che freddi. Il mio amore però non sempre è condiviso da tutti i miei familiari, quindi provo nuove ricette per farli accettare da tutti: a volte va bene altre no! Con questa ricetta ho accontentato tutti, è un piatto di carne "completo" con anche tanta verdura all'interno e poi accompagnato da un contorno sano.

venerdì 23 maggio 2014

Orecchiette di grano arso con sugo di cinghiale




Le spigolatrici  di Jean François Millet
Oggi voglio parlare del grano arso o grano bruciato; un grano di origini antiche che parla di storia, di uomini e donne che pur nella loro povertà si ingegnavano per portare qualcosa sulle loro mense.
In origine, questo tipo di grano si ricavava spigolando  nei campi subito dopo la bruciatura delle stoppie. A raccogliere queste spighe, questi chicchi sfuggiti al fuoco erano in tanti, donne e bambini in particolare; era questa raccolta che permetteva loro di garantirsi un periodo di relativa tranquillità dalla fame.
Oggi come allora il caratteristico sapore ed aroma lo ritroviamo in paste secche e paste fresche: i cavatelli, i cicatelli, le orecchiette sono i prodotti più noti e ricercati.
Se in antichità il prodotto lo si otteneva bruciando le stoppie e con loro anche i chicchi rimasti sul terreno, oggi, per evitare che la carbonizzazione parziale provochi problemi alla salute, si procede ad una tostatura controllata tale da non provocare danni all'organismo. Solo dopo essere stato adeguatamente tostato si procede alla macinatura trasformandolo in farina per pastificare e panificare.
Non viene mai usato allo stato puro ma tagliato con farina di semola di grano duro per alleggerirne il forte sapore.
È sicuramente un prodotto dal sapore insolito, a cui forse non siamo più abituati; si accompagna a condimenti dal sapore delicato così da valorizzarne il sapore di affumicato e a sughi  importanti e carichi di sapore.

lunedì 25 novembre 2013

Ragù o sugo con carne


Tagliatelle all'uovo con ragù


Oggi presento una ricetta facile facile; perché la posto se è così facile? Presto detto, ho avuto per questa ricetta varie richieste e chiarimenti allora per accontentare tutti eccola qui.☺

Da non confondersi con il più rinomato ragù bolognese. Questo è il classico condimento delle paste asciutte, del condimento delle lasagne o della pasta al forno; è quello che occorre per dare sapore e colore con un buon contenuto di liquido quando occorre  un’ulteriore cottura,  ideale per  poter  far saltare la pasta nell’intingolo. Ottima anche per essere consumata come salsa per la pasta, semplicemente così com’è,  accompagnato da una generosa pioggia di parmigiano.

Presento la ricetta con la carne macinata, però lo si può fare anche con pezzi più o meno piccoli  di carne con o senza osso. Particolare della mia città: il sugo è fatto, per tradizione,  con pezzi di carne di cavallo tratti dalla pancia e/o anche con bistecche ridotte ad involtino, ma non viene disdesgnata nemmeno la carne di ovino, che conferisce al sugo un particolare gusto e aroma.

Ragù

domenica 29 settembre 2013

Cotoletta impanata



La cotoletta impanata, fin troppo nota ed apprezzata. Sarà per la croccante panatura che occulta alla vista la fetta di carne poco amata dai piccoli: sarà il profumino del pane fritto; sarà perché, proprio perché è fritta non è bene mangiarla spesso e quindi quando capita è meglio festeggiare; ci sono tanti sarà ma concludendo quando c’è lei in tavola sono tutti d’accordo (lo dico sottovoce, anche chi di solito non mangia perché “non potrei”)  

Una nota di viaggio: durante una vacanza in Germania ho trovato, in una rosticceria, una sorella della cotoletta, la schnitzel. Immaginate la mia sorpresa nel vedere anche li una specialità italiana, per poi scoprire che arrivavo in ritardo: la diatriba tra la cotoletta milanese e la schnitzel viennese dura da tanto tempo: chi è nata prima? Altra cosa che ho scoperto e che mi ha divertita: nel medioevo si credeva che l’oro avesse proprietà benefiche per le malattie di cuore, quindi chi poteva permetterselo usava la costosissima polvere di oro sulle pietanze; i milanesi che amavano impanare sostituirono il prezioso metallo con il pane secco grattugiato che friggendo assumeva il caratteristico colore dorato.


I miei ricordi vanno all’infanzia quando mia madre portava in tavola la tradizionale cotoletta milanese con tanto di osso che ci permetteva di impugnarla e rosicchiarla fino alla fine. Usava una costoletta di vitello che passava nell’uovo salato e poi nel pangrattato, assestando il tutto bene in modo da non perdere la panatura durante la cottura, che avveniva in burro biondo. Il burro, che rimaneva nella padella veniva versato sulla cotoletta. Sono ricordi molto piacevoli di un tempo ormai lontano; oggi in luoghi diversi e tradizioni diverse anche la mia cotoletta impanata ha cambiato look. Uso di preferenza carni di tacchino o di cavallo e friggo in olio di oliva. Entrambe le versioni sono ottime ma con caratteristiche decisamente diverse e assolutamente non confondibili.

Qui propongo quella che ormai cucino sempre: fette non troppo sottili senza osso e fritte in olio di oliva, risulta una cotoletta morbida internamente ma croccante esternamente.


Cotoletta impanata (4p)
4 fette di tacchino
2-3 uova a seconda delle necessità
Pangrattato*
2 cucchiai di farina di mais precotta per polenta fioretto*
olio di oliva (o olio di semi di arachidi)
sale
 

domenica 8 settembre 2013

Spaghetti con sugo e polpette




Chi non conosce le polpette? Tutti ne hanno sentito almeno parlare, ed io spesso ne sentivo parlare e in modo davvero poco glorioso. Mio padre le definiva “milite ignoto” a causa dell’abitudine di infilare nell'impasto delle polpette tutto ciò che era avanzato, naturalmente tutte cose buone, ma non di prima cottura, come il lesso ad esempio. Quindi per me le polpette hanno sempre avuto un’aura di mistero: vietato mangiarne se non si era sicuri della loro qualità. Col passare degli anni e grazie all'abilità di mia madre il preconcetto è andato via via dileguandosi, ma l’istinto primario è sempre vigile e - peccato - ma nei ristoranti evito le polpette, quindi per godere di cotanta delizia le preparo da me ed  ecco le mie.             
È incredibile ma è sempre un sucesso quando si porta in tavola un piatto di polpete calde. Sarà che rotolano, sarà che ogni volta le si conta, sarà che … un boccone è voilà si sciolgono in bocca. I motivi del loro successo sono tanti ma il risultato è sempre lo stesso  dai bambini ai nonni. La cucina si riempie del loro profumo. Ad uno ad uno ecco che tutti in famiglia fanno capolino e calano furtivamente la mano nella coppa, dove le polpette sono  appena state appoggiate per perdere il loro grasso in eccesso. Anche se ancora bollenti le si addenta a volte bruciacchiandosi lingua e palato, questo ma non spaventa nessuno.
Ci sono molte ricette che accolgono come ingrediente le polpette; oggi propongo le polpette al sugo, adatte a condire degli ottimi spaghetti al dente. Questa immagine vi fa ricordare qualcosa? A me, sempre, viene in mente questo





Sono teneri vero?
Molto apprezzato, nella zona in cui abito, è l’utilizzo della carne di cavallo per le polpette. Devo dire che anche a me piacciono molto; provare!!!
Il successo delle polpette è talmente assicurato da organizzare addirittura una sagra in loro onore, appunto "La sagra della polpetta" che si tiene a Grottaglie verso la fine di Luglio. Divertimento e manicaretti assicurati.

lunedì 12 agosto 2013

Orecchiette e braciole

Orecchiette al sugo con braciole di cavallo 
(dosi per 4 p.)

Un po’ di storia. Il mio primo incontro con le braciole di cavallo è stato tanto tempo fa, la prima volta che ho pranzato a casa dei miei futuri suoceri.
Il menù consisteva in orecchiette e braciole di cavallo, insalata, frutta e dolce.
Io da lombarda, mi aspettavo una bella costata con l’osso cotta sulla brace, e quindi figuratevi la mia sorpresa quando mi ritrovo nel piatto un involtino.
Però se c’è giustizia, e vi assicuro che c’è, quando siamo andati in viaggio di nozze a Chiavenna le braciole che abbiamo ordinato hanno colto di sorpresa il mio lui, che si aspettava un involtino; ed io me la ridevo…

Ecco gli ingredienti per le braciole:


4 fette di cavallo per braciole (o involtini); mi raccomando di cavallo e non di quelle cose assurde che sembrano fettine , ma sono suole di scarpe in incognito, che fai cuocere  e cuocere e cuocere, ma loro se ne infischiano che hai ospiti, dure sono e dure rimangono, anzi se possono ce la mettono tutta per diventare ancora più dure.
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