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sabato 17 aprile 2021

Carote saltate al prezzemolo

 

Le carote cotte non sono mai state il mio piatto preferito, ma c'è sempre una ricetta che mette in dubbio le certezze, a me è capitato con queste "carote saltate al prezzemolo". 

Carote
Carote saltate al prezzemolo


domenica 28 marzo 2021

Insalata di Polpo

 

Sono ormai due anni che il periodo Pasquale ha un iter atipico. I preparativi per la Pasqua sono ridoti al minimo e anche il pranzo e i dolci non potendoli condividere con il resto della famiglia sono limitati.

Quest’anno farò tanti piccoli assaggi così che la tavola, risulti ugualmente festosa anche se siamo solo in tre.

Cosa non manca mai sulla nostra tavola pasquale? La prima cosa che mi viene in mente è l’insalata di polpo da gustare come antipasto. Questo piatto, di solito è di pertinenza di mia sorella; il suo arrivo è trionfale, con l’insalatiera colma di una profumata insalata di polpo tra le braccia, appena celata da un capace  strofinaccio da cucina.




lunedì 28 dicembre 2020

Anatra all'arancia

 

Arance


Questa è sicuramente una ricetta che ricorda il Natale e le feste che lo accompagnano. Il profumo che si spande in casa preannuncia un piatto sontuoso dal sapore intenso e aromatico; la nota dolce del miele e quella  agrumata delle arance  esaltano il sapore della carne dell’anatra.

Come sappiamo, le ricette non hanno confini, si condividono fino a prenderne una paternità diversa da quella originaria: la ricetta nasce in Italia intorno al 1500 e in questo periodo  l’anatra all’arancia (allora chiamata “ Paparo alla melarancia”)  non era certo alla portata di tutti, visto che gli ingredienti utilizzati, come arance e spezie, non erano certo coltivati in Italia, ma provenivano dal lontano Oriente. Grazie alla grandezza della famiglia Medici  queste prelibatezze hanno fatto la loro comparsa nel nostro territorio e sono stati abbinati all’anatra.

Quando Caterina de’ Medici andò in sposa a Enrico II di Francia, portò con se i suoi domestici e naturalmente anche i  cuochi e i pasticceri  e con loro anche la ricetta dell’anatra all’arancia. Il piatto piacque così tanto alla corte francese che tutt’oggi viene considerato uno dei secondi più apprezzati dai francesi.

Questa è la ricetta che io porto in tavola il giorno di  Natale o del primo dell’anno.

Anatra all'arancia

domenica 24 maggio 2020

Asparagi con le uova


Come più volte ho detto adoro le verdure; ogni stagione per me è come un’avventura in cucina.
Questa è decisamente il tempo degli asparagi. Pare che non sia solo io ad amarli  tanto da attendere il periodo giusto con impazienza, già i romani ne andavano talmente ghiotti da creare delle imbarcazioni chiamate appunto asparagus, per andarli a raccoglierli. Oltre ad amarli per il loro gusto, li consumavano ben consci di tutte le proprietà benefiche che il loro consumo offriva: sono ricchi di vit. A,B e C, sono diuretici, digestivi, calmanti, e pare che siamo ottimi per allontanare il malumore,  sono poco calorici e sono ricchi di sali minerali. Un unico lato negativo e che non passa proprio inosservato è l’odore penetrante che conferisce alle urine, ma sappiamo da che deriva quindi nessun problema 😏. Dimenticavo è sconsigliato un uso eccessivo a chi ha problemi renali e calcoli 😌.

Asparago deve il suo nome al termine greco aspharagos, che significa germoglio, perché è proprio il germoglio della pianta che viene consumato, quando questo germoglio cresce si trasforma in un rametto legnoso e non più edibile. I miei ricordi vanno alle mie primavere infantili quando andavamo nei boschi vicino al mare a raccogliere i teneri germogli di asparago selvatico, al ritorno a casa era di rigore preparare una frittatona con il frutto del raccolto… a volte era ricco a volte scarno, ma era sempre una bella occasione per gustarli.
Oggi, per la mia ricetta, userò i più comodi asparagi coltivati.
Quando acquistiamo gli asparagi, dobbiamo fare attenzione che presentino le punte turgide, compatte non troppo aperte e naturalmente che non presentino marciumi apicali; anche il gambo deve presentarsi sempre ben turgido senza grinze.
Sia che si usino quelli coltivati o quelli selvatici la prima cosa è dargli una breve cottura in acqua salata. Prima di cuocerli occorre pulirli, con il coltello taglio il gambo dove la parte non è più dura e legnosa, li lavo per togliere eventuale terriccio. Sono pronti per la ricetta.

Asparagi, uova
Asparagi con le uova

sabato 7 marzo 2020

Torta mimosa all'ananas

Mimose

Un fiore dall'aspetto particolarmente delicato e ornamentale, fiorisce quando ormai l’inverno è a termine e le giornate più tiepide annunciamo l’arrivo della primavera: la mimosa. Ma per quanto l’aspetto induca a pensare che sia una pianta delicata ecco che ci sorprende per la sua capacità di colonizzare terreni difficili, poco profondi e poveri di sostanze nutritive, trasformandoli in terreni adatti alla coltura di piante più esigenti, che dire, la poteremmo definire persino altruista 💗 Avere un albero di mimosa in giardino è una gioia per gli occhi e per lungo tempo ho goduto della loro piacevole ombra e del loro delicato profumo fino a che… già fino a che ho scoperto d’essere allergica al loro polline.
Per fortuna c’è la cucina che mi viene sempre incontro con le sue innumerevoli preparazioni; e se in casa i rametti di mimosa non possono più entrare ecco che in tavola troneggia una deliziosa colorata mimosa: dolce, profumata, avvolgente solo come una torta può essere.
Per la festa della donna e per tutte le occasioni in cui ci si vuole concedere a un tocco di allegria,di eleganza: “la torta mimosa”.
Oggi presento la torta mimosa all'ananas senza glutine e senza lattosio.
Per chi non ha problemi di allergie, può utilizzare i fiori edibili della mimosa per decorare la torta insieme alle briciole di pan di spagna. Si possono mangiare i fiori ma assolutamente no le foglie. Un’unica raccomandazione, usate solo fiori di cui siete sicuri che non siano stati trattati con elementi nocivi quindi no quelli che si trovano dai fiorai che sono stati coltivati solo a scopo ornamentale.
Devo dire che è la prima volta che uso la panna di soia da montare senza glutine con un risultato davvero ottimo, monta molto bene e unita alla crema pasticcera
Io ho usato un solo pan di spagna sia per la torta che per recuperare le briciole di pan di spagna come decorazione, se pensate che non siano sufficienti, preparate 2 basi di pan di spagna. Il pan di spagna non utilizzato lo si può congelare ed usare in seguito per altre dolci preparazioni.

Fetta torta mimosa

venerdì 22 novembre 2019

Pettole senza glutine



22 novembre Santa Cecilia.
Una data importante: è in concomitanza con questa festa che iniziano, a Taranto e provincia, i preparativi per il Natale: qui i festeggiamenti per l’Avvento iniziano per S. Cecilia, in anticipo rispetto a tutti i calendari dell’Avvento che li fanno iniziare per la festa dell’Immacolata o per la festa di Santa Lucia; potremmo dire che è il periodo natalizio più lungo d’Italia.
Anche quest’anno ci si prodiga per preparare il piatto caratteristico della festa:Le Pettole.
Naturalmente le pettole non si preparano solo per  S.Cecilia, ma ricorrono per tutto il periodo Natalizio; scandiscono le giornate di festa: l’Immacolata, le vigilie (Natale e Capodanno) quando tutti i familiari  e amici si  riuniscono in una grande tavolata.
In un precedente post ho descritto la preparazione delle pettole tradizionali, quest’anno propongo le pettole in versione senza glutine.


lunedì 11 febbraio 2019

Torta con grano saraceno e farina di castagne ripiena di marmellata ai frutti rossi e melograno

Torta, grano saraceno, mandorle, castagne
Fetta di torta al grano saraceno e castagne

Il grano saraceno, anche se chiamato con nomi diversi a seconda con chi se ne parlava, è sempre stato molto presente nella mia alimentazione. Il “furmentun” che mischiato alla farina di grano turco da un sapore ed un odore tipico alla polenta taragna, la "fraina" con quei puntini neri che caratterizzano i pizzoccheri, tutti piatti che per tradizione mangiavo e mangio con piacere: quanti nomi per identificare un solo identico prodotto.  Non mi sono mai chiesta che tipo di seme era quello che dava una farina così particolare; solo in età adulta ho scoperto che oltre ad essere senza glutine, che si poteva fare la polenta, mi poteva gratificare in molte altre deliziose ricette. L’ho provata con le crespelle, con le orecchiette pugliesi, con le chiacchiere, con la polenta condita con formaggio e burro ed ora con una deliziosa torta.

lunedì 7 maggio 2018

Fave, piselli e pancetta




Fave e piselli

È una primavera strana, anomala, sembra addirittura una prova generale dell’estate. Il modo di dire “le mezze stagioni non ci sono più” quest’anno non si è nemmeno fatto in tempo a pronunciarlo che i costumi da bagno e i teli di spugna sono finiti nella borsa da spiaggia e usati. Ma quando ormai ritenevo di non avere più sorprese ecco che si torna a usare ombrello e maglioncini;  dopo un mese di estate è destabilizzante. Per fortuna qualcosa della natura ci ferma ai tempi giusti proponendo frutta e ortaggi che siamo abituati a vedere in questi mesi. Piselli e fave hanno una stagione decisamente breve e occorre approfittarne perché sono davvero deliziosi. Tra le tante ricette oggi ho voluto usare piselli e fave per un gustoso contorno.
Inizio con lo sbucciare piselli e fave; per fortuna sono ancora teneri e dolci. I baccelli devono essere freschi di un bel verde brillante e  turgidi, ciò ci fa pensare a un buon frutto. Unica pecca: lo scarto è davvero notevole in particolare per le fave, la parte edibile di solito è circa 1/3 del peso iniziale.
Uso molto le fave, un legume molto amato in Puglia sia fresco che secco e non potevo farmi sfuggire questo contorno facile, saporito e apprezzato anche dai bambini. Io personalmente adoro mangiarlo per cena  come piatto unico. 😋

giovedì 22 febbraio 2018

Meringhe colorate


Albume, zucchero,

Le uova, un alimento che in casa mia non deve mai mancare; che si parli di salato o di dolce eccole li pronte per essere usate. Indispensabili per un pranzo importante ma risolutive quando il tempo tiranno ci sfugge di mano: un uovo al tegamino risolve ed appaga. Va tutto bene, anzi tutto benissimo ma quando l'uso dell'uovo è parziale? Quando in frigorifero si accumulano albumi e non sai come utilizzarli e ti piange il cuore buttarli, che fai?
Per smaltirne un po' ho preparato un piatto che adoro, i peperoni arrosto con le uova strapazzate. Ne ho consumati un bel po' ma non a sufficienza. In mio aiuto è arrivato il carnevale con i suoi coriandoli colorati. Che centra il carnevale, i coriandoli con gli albumi, mah? Tante belle meringhe colorate! Sparse sul tavolo hanno avuto lo stesso risultato di una manciata di coriandoli.
Fare le meringhe è abbastanza semplice, l'unica cosa che non deve mancare è la pazienza, occorre aspettare circa tre ore affinché secchino bene e diventino leggere e friabili ad una temperatura di 95-100°C.



Albume, zucchero


venerdì 26 gennaio 2018

Straccetti di pollo ai carciofi


Periodo di carciofi! Carciofi! Carciofi!

L'ho già detto, adoro i carciofi, quel loro sapore unico, che si combina con una grande varietà di alimenti: uova, formaggi, carni e a tutti riesce a conferire un gusto particolarmente piacevole.
Le ricette che prevedono l'utilizzo dei carciofi sono tante ma, proprio per garantire un giusto utilizzo di questo ortaggio, sono da preferire ricette che hanno una breve cottura così da renderli più digeribili e mantenere tutte le loro proprietà nutrizionali. Ma sicuramente per un buon carciofo ripieno o uno sformato di riso patate e carciofi facciamo uno strappo 😊.
Oggi propongo una ricetta veloce ma ricca e gustosa e per darle una marcia in più anche con poche calorie; utile vero?

Pollo, carciofi


lunedì 4 dicembre 2017

Brownies alle mandorle e noci all'olio di riso

Sono anni che io e i brownies ci inseguiamo senza mai riuscire a far coincidere il momento buono per incontrarci. Il momento giusto è finalmente arrivato e anche sulla mia tavola ecco i dolcetti che hanno fatto impazzire migliaia di persone. Che dire, sono davvero buoni, da mangiare a colazione o come coccola. C'è chi in famiglia  li ha definiti " illegali" per la loro bontà: spariti nel batter di ciglia, accompagnati da una generosa tazza di caffè americano.


Per i pochissimi che ancora non li conoscono, i brownies sono dei dolcetti di nazionalità americana frutto della maestria dei cuochi di casa Palmer. Facciamo un salto nell'800 per conoscere le origini di questa delizia. Leggenda narra che per un ricevimento in occasione dell'anniversario della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo, la allora padrona di casa Bertha Palmer, una imprenditrice di successo, abile politica, scrittrice, erudita nella musica e nelle lingue,  per deliziare gli invitati al ricevimento, per dolce, ordinò che si preparassero del dolcetti che fossero facilmente trasportabili e che non sporcassero gli abiti delle signore durante il ricevimento.  Fu così che la creatività del pasticcere tirò fuori i brownies. Che altro si può dire se non "Thank you Mrs. Potter Palmer "


Ovviamente col tempo alla ricetta originale si sono aggiunte innumerevoli varianti che hanno rapito il gusto anche dei più scettici, ma sempre conservando come base la morbida consistenza interna, il croccante esterno e il sapore cioccolatoso che li contraddistingue.
La ricetta che propongo è fruibile anche ha chi ha problemi di glutine e di lattosio, con  l'aggiunta croccante della frutta secca.



mercoledì 17 maggio 2017

Fettine di carne arrosto come cuocerle

Cosa cuciniamo oggi?
È una domanda che spesso sentiamo e facciamo. È una fortuna che ci si ponga  questa domanda, vuol dire che c'è l'imbarazzo della scelta su cosa portare in tavola. A volte però è dettata da una certa indecisione su come mettere d'accordo tutti i membri della famiglia ormai troppo esigenti e indecisi. Alla fine ci si riduce al solito piatto di pasta al sugo e una fettina di carne in padella con un contorno di insalata fresca. Un pranzo decisamente appagante e apparentemente facile, buono ogni tanto ma deprimente se proposto spesso 😄 .

Parliamo della fettina di carne, la amata ed odiata fettina; ma come fare a portare in tavola una fettina saporita dorata, tenera e che NON sappia di lesso? Si possono seguire due linee di pensiero:

martedì 10 maggio 2016

Orecchiette con farina di canapa sativa al pesto e pomodori secchi

Varie settimane fa,  anche qui abbiamo goduto del piacere dei mercatini di Natale, una piacevole esperienza apprezzata solo nei mercatini nel nord Italia. Un po' troppo lontano, per goderne ogni anno. Certo non ci si deve aspettare una presentazione simile a quelle tanto note, ma è stato lo stesso molto piacevole gironzolare e curiosare tra gli stend; niente neve e freddo ma un leggero venticello che faceva sventolare i prodotti appesi .
Due bancarelle hanno attirato voluttuosamente la mia attenzione, la prima offriva dolci in pasta di mandorle senza glutine, colorati e profumatissimi: sosta obbligata. Abbiamo assaggiato quello che offrivano, tutto rigorosamente incartato singolarmente tanto da garantire il senza glutine anche per l'assaggio. Paghi e felici riprendiamo l'esplorazione con il nostro primo pacchetto tra le mani. Pasta?! Sì, una bancarella che offriva pasta fatta a mano, con farina di semola come da tradizione;  le orecchiette ben esposte attirano la nostra attenzione,  che  colore strano;  per l'assaggio erano condite con un sugo al basilico e pomodori secchi. Naturalmente non era la bancarella adatta a noi, ma quel nuovo impasto mi incuriosiva parecchio. Mi informo e la farina che propongono è la canapa ma purtroppo non garantita senza glutine. Il desiderio di provare quel nuovo sapore è grande. Me ne vado, e grazie alla gentilezza e disponibilità della cuoca li presente, non senza un piccolo trofeo; la ricetta era mia, pronta per essere replicata alla prima occasione.
Chi desidera provarle con la farina di semola rimacinata, ecco le dosi:
Orecchiette di semola e canapa
Farina di semola rimacinata,
farina bianca 
dal 10% fino al 30%  di farina di canapa sul complessivo della farina
(es. 200 gr. farina di semola rimacinata, 20 gr farina bianca, 20/60 gr farina di canapa rimacinata a seconda del gusto personale).
Il sughetto lo trovate in ricetta. Il procedimento per fare le orecchiette è qui.

Cerco e tempo dopo trovo, senza glutine, la farina di canapa, la compero e con il mio nuovo acquisto torno a casa, decisa a riprodurre la ricetta vista nella bancarella natalizia.

La ricetta che presento è naturalmente senza glutine

Tra monti mari e gravine farina di canapa Orecchiette pomodori secchi
Orecchiette di canapa al pesto di pomodori secchi

lunedì 21 marzo 2016

Pan di spagna gluten free

Si chiamano dolci soffici quelli preparati con una base soffice, leggera e ben lievitata. 
Soffice come può esser un pan di spagna ben riuscito; è questo che cerchiamo quando vogliamo presentare una torta o dolcetti che avvolgano con il sapore del loro ripieno ma che mantengano una buona struttura. 
Oggi propongo un pan di spagna ma gluten free, che però mantenga le caratteristiche sopra citate, e sopratutto che non si sbricioli mentre lo si sta gustando.
Questa è la base che poi ognuno potrà a piacere farcire a seconda del proprio estro o gusto.  
Nonostante farine e quantità siano diverse il procedimento è identico a quello che ho presentato per il pan di spagna con glutine.


Pan di spagna gluten free
Pan di spagna senza glutine

sabato 30 gennaio 2016

Sformatini di gateau di patate e cavolfiore ripieni





Il gateau di patate e cavolfiori è una versione rivisitata del classico gateau di patate al forno che trovate qui. Nella ricetta il cavolfiore entra a far parte dell'impasto così come le patate. È una verdura che in inverno da il massimo delle delle sue proprietà nutrizionali tanto benefiche per mantenerci in salute. Grande alleato nelle malattia da raffreddamento e in cucina per preparazioni che vanno dall'antipasto al "quasi" dolce
Peccato che la sua fama lo preceda di parecchio. Il sapore non è tra i più accattivanti e il suo odore invita spesso a commenti, per essere gentili, poco lusinghieri; una cosa è certa quando prepari un cavolfiore non passi inosservato e tutte le finestre devono essere aperte nonostante il periodo invernale.
A casa mia non è il vegetale che riscuote più successo e se lo voglio portare in tavola devo sempre aiutarmi con preparazioni che mitighino il suo sapore. Questa ricetta lo mitiga parecchio, anche se alcuni commenti come: "questo gateau ha qualcosa che non mi convince; forse dipende dal ripieno". Non si inganna facilmente un palato smaliziato.

Questo gateau con un bel contorno ricco, può essere servito come secondo piatto, ma fa bella figura anche come antipasto; all'inizio del pranzo solitamente i sapori, come quello del cavolfiore, mitigato dalle patate, passerà facilmente inosservato.

Sformatini di gateau di patate e cavolfiore ripieni (4 p)

lunedì 15 luglio 2013

Spaghetti al sugo di peperoni al salto


Questa ricetta mi è capitata tra le mani nel modo più inaspettato. Mi trovavo per caso a casa della mia amica Elvira e mi dice che deve preparare una ricetta davvero buona con i peperoni. Appena sento parlare di peperoni (io li adoro), mi metto al suo fianco e non perdo un solo passaggio della ricetta: per fortuna è una ricetta breve altrimenti non so come sarebbe finita 

Appena tornata butto giù la ricetta e mi ripropongo di provarla al più presto. Ed al più presto è stato, il giorno dopo avevo i miei bei peperoni pronti sul tavolo pronti per essere tagliati a listarelle.


A casa sono stati tutti soddisfatti del risultato ed io della mia memoria
                                 



Spaghetti al sugo di peperone al salto (dosi per 4 p.)


3 bei peperoni
1 spicchio d’aglio
280 gr di spaghetti *
3 cucchiai di olio
1 cucchiaino di dado vegetale*
Pepe
Erbe cipollina

Gli ingredienti con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o riportare la scritta "senza glutine"

Taglio i peperoni a listarelle sottili e lunghe circa 5 cm .
In una padella, che possa poi contenere anche la pasta, metto l’aglio e l’olio e lo faccio appena imbiondire. Aggiungo i peperoni puliti e tagliati a listarelle.

Peperoni a listarelle

Li faccio rosolare per 10 min., nel frattempo unisco l’erba cipollina, il pepe e il dado. Faccio ben insaporire.




Lesso molto al dente la pasta e la unisco ai peperoni, ma ne conservo l’acqua di cottura.

Faccio saltare, continuando la cottura e quando appena la salsa si asciuga aggiungo un mestolino di acqua di cottura della pasta che ho conservato; tutto ciò fino a completa cottura degli spaghetti.

Questi spaghetti sono ottimi appena preparati, ma non perdono il loro carattere anche da tiepidi.


Alla prossima
Ciao

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