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mercoledì 1 aprile 2026

Pastiera Napoletana








Pastiera Napoletana


Siamo nel periodo Pasquale, quello che ci introduce alla riflessione, al cambiamento.  Anche il tempo sembra richiamare la nostra attenzione, quest’anno la primavera sembra indecisa e si alterna con giornate piacevoli e altre dal sapore decisamente invernale. Cosa fare per mitigare questa sensazione di freddo e convogliare tutte le energie in qualcosa che esprima il desiderio di cambiamento, cosa c’è di meglio che preparare un dolce che ricorda la Pasqua e che è così bello e buono da volerlo condividere con gli altri: la pastiera .

domenica 4 aprile 2021


                    


                                   Tantissimi auguri di  buona           

                           Pasqua a tutti voi 🐣❤️

giovedì 1 aprile 2021

Biscotti pasquali pugliesi. Taralli, Fruste e Tenaglie.

 

Un’unica ricetta per tre dolci pasquali tipici pugliesi. Impariamo a preparare i taralli, le fruste e le tenaglie per rendere più dolce la nostra Pasqua.

 

 

Biscotti pasquali: taralli, fruste e pinze


In questo particolare periodo dell’anno  ci sono i riti pasquali, anche se quest’anno le restrizioni ci impongono una Settimana Santa casalinga. Di solito si inizia il Giovedì Santo con i Sepolcri e si prosegue con le processioni dei Misteri il venerdì  fino al giorno di Pasqua con la Santa Messa. Tutto il periodo è scandito da celebrazioni che ricordano la passione di Cristo e la sua Resurrezione.

domenica 28 marzo 2021

Insalata di Polpo

 

Sono ormai due anni che il periodo Pasquale ha un iter atipico. I preparativi per la Pasqua sono ridoti al minimo e anche il pranzo e i dolci non potendoli condividere con il resto della famiglia sono limitati.

Quest’anno farò tanti piccoli assaggi così che la tavola, risulti ugualmente festosa anche se siamo solo in tre.

Cosa non manca mai sulla nostra tavola pasquale? La prima cosa che mi viene in mente è l’insalata di polpo da gustare come antipasto. Questo piatto, di solito è di pertinenza di mia sorella; il suo arrivo è trionfale, con l’insalatiera colma di una profumata insalata di polpo tra le braccia, appena celata da un capace  strofinaccio da cucina.




sabato 15 aprile 2017

Pasqua 2017





                    
                            Auguro a voi tutti  
                                       
             
            una felice Pasqua 



Alla prossima

Ciao

mercoledì 29 marzo 2017

Scarcelle pasquali

Chiacchierando con un'amica di dolci pasquali mi sono accorta, e se dico con stupore credetemi, di non aver mai inserito nel mio blog, il mio quadernino delle ricette e dei ricordi,  il dolce che da sempre rappresenta, insieme all'uovo, la Pasqua e sopratutto la Pasquetta e le gite fuori porta.
La scarcella è un dolce di pasta frolla all'olio, poi col passare del tempo l'olio in alcune versioni ha ceduto il passo al burro. La pasta con il burro è leggermente più morbida e meno croccante. Se si vuole sostituire l'olio al burro ricordarsi di diminuirlo di circa  20 gr su ogni 100 gr. di burro . Ricordiamoci che l'olio è grasso al 99.9% mentre il burro contiene grasso all'83% e altre sostanze compresa acqua.

Da bambina la scarcella aveva la forma di un panierino intrecciato con un bell'uovo colorato al centro fermato da due cordoncini di pasta, poi con il passare degli anni ai miei bambini ho voluto offrire un grazioso animaletto: un coniglietto dalle lunghe orecchie per il maschietto 










e una colomba per la femminuccia, ognuno con il suo bell'uovo sodo colorato fermato da due stringhe di pasta e  tanti confettini colorati.

È un dolce tradizionale a cui nessun pugliese si esime dal preparare e, se per qualche motivo si fosse impossibilitati a prepararlo, nel periodo pasquale tutti i forni della zona preparano le scarcelle per la gioia dei bambini piccoli e grandi.
Per Pasquetta a Statte si svolge la sagra della scarcella e dei dolci pasquali, un trionfo di dolcezza e di curiosità, alla riscoperta delle tradizioni popolari. Al fine di conservare e tramandare le ricette ed i sapori dei dolci tipici pasquali partecipano all'evento i forni della città, i bambini delle scuole; le mamme, le nonne e le zie sono chiamate a dare la loro collaborazione per rendere speciale questa giornata.
Ed ora la mia scarcella. La ricetta che uso contiene il burro.


Scarcella
1 Kg farina 00
400 gr. zucchero semolato
4 uova grosse
200 gr. burro
50 gr. latte
scorza di limone grattugiata
2 bustine di lievito per dolci
Qualche chicco di uvetta sultanina o chicchi di caffè
Qualche mandorla con la pellicina
Confettini colorati
Coloranti alimentari
6 uova sode

Il giorno prima preparo le uova. Rassodo le uova in acqua salata e acidulata, fredda e mantengo il bollore al minimo per 10 min. Le lascio raffreddare.





Sciolgo il colorante in poca acqua e dipingo le uova fredde. Lascio asciugare e ripasso ancora il colore. 





Le lascio asciugare bene.
Setaccio la farina con il lievito aggiungo il sale e formo una fontana, allargo bene tanto da permettermi di lavorare poi all'interno del cratere formato.


Al centro della fontana sistemo lo zucchero e il burro a tocchetti,  impasto solo questi due ingredienti, fino a formare un piccolo impasto di zucchero e burro


Aggiungo le uova e il latte, amalgamo le uova al panetto di burro e zucchero .


Incomincio a raccogliere la farina dall'esterno e la porto verso l’interno sopra l’impasto di uova incorporandolo con una spatola o con una forchetta fino a quando l’impasto diventa tale da poter essere lavorato con le mani.


Ora lavoro l’impasto delicatamente solo per il tempo necessario ad ottenere una bella palla .


Pongo in frigorifero per un paio d’ore o in congelatore per 5- 10 min non deve congelare ma solo far in modo che il burro si rapprenda.
Ora è pronta per lavorarla.


Divido l'impasto in panetti da 250 gr. Creo le forme di cartoncino e con la forma creo una figura di pasta. Se invece si vuole fare la colomba senza sagoma divido il panetto in due grossi filoni, uno più grande e uno più piccolo. Il più grande sarà il corpo e il più piccolo le ali.  
Sovrappongo incrociando i filoncini e li modello; la testa e per becco e ci metto una mandorla, per gli occhi un chicco di uva passa o un chicco di caffè

Modello ali e coda. Sistemo l'uovo sodo e lo blocco con due cordoncini di pasta.  Incido le ali e la coda e decoro con confettini colorati.

Fare tutto già su carta forno perchè sarà difficoltoso spostare la figura già formata.

Inforno a 180° per 30 min fino a quando saranno ben dorate. 

Alla prossima
Ciao

sabato 26 marzo 2016

Buona Pasqua 2016



           I miei più sinceri auguri.
                    Buona Pasqua.



sabato 4 aprile 2015

martedì 31 marzo 2015

Taralli con le uova glassati g.f.

Dopo aver presentato i taralli con le uova glassati, così come vuole la tradizione ora presento la mia rivisitazione senza glutine. Si, non potevo far trascorrere le festività senza almeno provare a realizzare qualcosa che li ricordasse. A volte ci vuole un briciolo di fortuna, e questa volta la Fortuna, proprio con la F maiuscola è stata dalla mia parte. Ho prodotto dei stupendi taralli che non hanno nulla da invidiare ai fratelli con il glutine, stessa consistenza e stessa friabilità, stesso delizioso sapore con il cioccolato.
Il procedimento è praticamente lo stesso di quelli con il glutine, solamente la pasta è molto più lavorabile, (sembra strano vero?), non dovendo far formare il glutine non è stato necessario impastare e lavorare così a lungo come prevedeva la ricetta originale. Ho solo cambiato la farina usando la farina per pasta fresca della Nutri Free. Come liquore ho usato del rum perchè il liquore all'anice senza glutine non sono riuscita a trovarlo. Naturalmente come prova ho usato una dose ridotta ottenendo 6 taralli, e riporto in ricetta le dosi usate.



domenica 29 marzo 2015

Taralli con le uova glassati

Alcune ricette tradizionali, da sempre nella mia famiglia, tramandate da madre a figlia, purtroppo non posso più usarle nella loro integrità; ma non per questo le voglio rinnegare. Mi hanno servito fino a qualche mese fa, portando onore e prestigio alla mia tavola. Pertanto ritengo che debbano fare parte di questa mia raccolta di ricette anche se personalmente le dovrò trascurare; ciò non significa che le dimenticherò, anzi ho già provveduto a curare la loro riproduzione con farine tali da non nuocere alla salute. 
A me è sembrato strano, ma c'è qualcuno che mi segue, e, che mi ha chiesto di scrivere gli ingredienti e il procedimento di alcune di queste ricette tradizionali dicendomi "va bene, non le puoi più preparare ma almeno scrivici la ricetta ed il procedimento" ed eccomi qui pronta.
Ho gia presentato le cartellate natalizie, le pettole della vigilia ed  ora ecco i taralli con le uova ricopreti di glassa per la Pasqua.
La preparazione dei taralli è piuttosto lunga, occorrono circa 2 giorni perchè tra un passaggio e l'altro occorre un tempo di riposo ed asciugatura di almeno 12 ore. Ho sempre ammirato le signore che impastavano a mano; è un lavoro impegnativo e faticoso perchè la pasta va lavorata energicamente e a lungo fino ad ottenere in impasto abbastanza compatto, elastico e setoso.
Per tradizione si uniscono tanti pizzichi di sale quante sono le uova, onestamente il motivo per cui ad uovo occorra un pizzico di sale non lo conosco e nemmeno mia suocera, da cui deriva la ricetta, me lo ha saputo spiegare.
Mangiare i taralli, con o senza, glassa accompagnati dal cioccolato delle uova pasquali è una sensazione fantastica, non finirei mai di mangiarne. 


sabato 19 aprile 2014

Auguri di Buona Pasqua







                 A tutti voi giungano i miei più cari auguri 
       per una serena e gioiosa Pasqua.



Alla Prossima
Ciao
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