Un’unica
ricetta per tre dolci pasquali tipici pugliesi. Impariamo a preparare i
taralli, le fruste e le tenaglie per rendere più dolce la nostra Pasqua.
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Biscotti pasquali: taralli, fruste e pinze |
In questo
particolare periodo dell’anno ci sono i
riti pasquali, anche se quest’anno le restrizioni ci impongono una Settimana
Santa casalinga. Di solito si inizia il Giovedì Santo con i Sepolcri e si prosegue
con le processioni dei Misteri il venerdì fino al giorno di Pasqua con la Santa Messa.
Tutto il periodo è scandito da celebrazioni che ricordano la passione di Cristo
e la sua Resurrezione.
I taralli
ricordano la corona di spine, le treccine rappresentano la frusta, e le
tenaglie dalla tipica forma di pinza. Per approfondire sulla simbologia di
questi biscotti vi invito a leggere il post di Ilaria di Going for a Walk?
Parlarne
così danno una sensazione di timore, ma vi assicuro che sono di una bontà che è
assolutamente da provare.
Come spesso
accade le mie ricette sono preparate con farine prive di glutine, ma usando una farina di frumento 00 per dolci al
posto dell'insieme di farine senza glutine che propongo in ricetta, otterrete dei
fragranti e croccanti biscotti. Questi frollini oltre a gustarli durante la
prima colazione, per una pausa pomeridiana accompagnati da caffè o tè, perché non
provarli così come si usa qui i Puglia: inzuppati o, per i meno arditi,
accompagnati con un buon bicchiere di vino rosso pugliese ad esempio un
primitivo dolce?
Taralli, pinze e fruste – Biscotti per
Pasqua
800 gr farina di riso finissimo*
55 gr farina di lupino*
45 gr. farina di tapioca*
100 gr. farina Mix per pasta Nutri free*
400 gr zucchero semolato
4 uova grosse
200 gr burro
60 gr latte
Scorza di limone grattugiata
2 bustine di lievito per dolci*
1 pizzico di sale
3 gr. di bicarbonato
2 gr. di ammoniaca
Latte per spennellare i biscotti
Gli
ingredienti con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere
consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure
essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o
riportare la scritta "senza glutine"
Setaccio le farine con il lievito, l’ammoniaca, il bicarbonato, il sale aggiungo la buccia di limone grattugiata. Formo
una fontana, allargo bene tanto da permettermi di lavorare poi
all'interno del vuoto formato.
inizio mischiando con una forchetta solo uova e zucchero. Man mano incorporo farina e burro.
Aggiungo il latte. Consiglio di aggiungere poco latte per volta, usandone solo quanto necessario a formare il panetto: la quantità dipende dalla farina e dalla grossezza delle uova.
Raccolgo la farina dall'esterno e la porto verso l’interno, sopra l’impasto di uova, incorporandolo con una spatola o con una forchetta fino a quando il tutto acquista una consistenza tale da poter essere lavorato con le mani.
Ora lavoro l’impasto delicatamente solo per il tempo
necessario ad ottenere una bella palla .
La pongo in frigorifero per circa 30 min.
Inizio a dare le forme ai biscotti.
I taralli
Con la pasta creo un filoncino di circa 3 o 4
centimetri di diametro e lungo circa 25 centimetri lo chiudo a tarallo sovrapponendo la pasta
dei due estremi e do una pressione per chiudere.
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Taralli |
Le fruste
Con tre filoncini di pasta di circa 1,5 centimetri di diametro riuniti alla sommità creo una treccina che fermo alla fine.
Oppure
Un filoncino sempre di circa 1,5 centimetri di diametro e di circa 25 centimetri piegato a metà,
arrotolato su se stesso…come da foto
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Fruste a treccia |
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Fruste avvolte |
Le tenaglie
Ci sono tre modi per realizzarle:
1 unendo due pezzetti di pasta lunghi 6 centimetri al centro e piegando le
punte verso l’interno,
oppure
2 incrociando i due pezzetti di
pasta al centro e poi piegando le punte verso l’interno,
oppure
3 facendo un fiocchetto ad anello e modellando le punte all’interno.
Spennello tutti i biscotti con un velo di latte.
Sistemo su una teglia rivestita di carta forno i biscotti appena fatti.
Li lascio raffreddare in frigorifero per circa un quarto d’ora
Li inforno a 180° C per 20 minuti, o fino a che sono ben dorati.
Li sforno e li lascio raffreddare.
Pronti per essere gustati!
Alla
prossima
Ciao
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Stefania