Tutto è nato durante una vacanza a Marina di Ugento.
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| Torre San Giovanni - Marina di Ugento- Litorale al tramonto |
Siamo lì e ci godiamo "lu sole, lu mare e lu jentu" (dal dialetto salentino: il mare, il sole, il vento).
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| Torre San Giovanni - Isola dei pazzi - Litorale al tramonto |
Però oltre a oziare è necessario mangiare. Se non vuoi andare tutti i giorni al ristorante devi fare la spesa. Durante una di queste escursioni ai supermercati e negozi del luogo vediamo dei pacchi di biscotti. Piero ne è attratto e gli viene il desiderio di provare per la prima colazione i biscotti caserecci di Ugento. Sono caserecci e quindi, secondo lui per forza buoni, proprio quelli che cerca.
Durante la vacanza ne avremo provati almeno quattro tipi, ma nessuno rispecchiava i suoi gusti: sono troppo dolci, ciò non va, e requisito importantissimo e non ritrovato, non si devono sciogliere subito nel latte caldo. Alla fine della vacanza anche i pacchi di biscotti iniziati e poi lasciati a metà sono arrivati a casa. La ricerca però continua, fino a che non decido di mettermi all'opera e provare... provare e provare e riprovare.
Alla fine sono riuscita a ottene da questa ricetta i biscotti che fanno per lui.
L'importante è farli cuocere fino a diventare belli dorati.
Ho preferito usare l'olio di semi di arachide e non l'olio extravergine di oliva perché da alla ricetta un sapore neutro mentre l'olio di oliva è tropo presente, tanto da pregiudicarne il sapore.
Naturalmente, a questi biscotti, non potevo dare nessun altro nome che:








