mercoledì 27 maggio 2015

Kartoffelgratin-Gratin di patate

Merano - Il fiume Passirio 
E un periodo davvero strano, sono sempre molto impegnata, stanca ma obbiettivamente non posso dire di essere molto produttiva, tante sono le scuse che mi do, ma alla fine rimane che quello che desideravo fare non l'ho fatto; chissà se questo succede anche a voi.
Anche il mio blog ha subito un notevole rallentamento; mi dico:"oggi scrivo questa ricetta, ho pronte le foto, stavolta non scappa" ed invece nulla.

Alcuni giorni fa ho ricevuto in dono un paio di deliziosi libri da una mia cara amica altoatesina  di Merano, M.Luisa: non ho resistito e ne ho provata subito una. Mi è piaciuta così tanto che mi sono subito messa a scrivere per condividere questa ricetta, facile, veloce ma molto gustosa, l'ideale come contorno ma anche per una cena veloce.


venerdì 24 aprile 2015

Crespelle o più conosciute Crepes

Adoro queste piccole cialde, elastiche e morbide. Sono un passepartout per ripieni dolci e salati. Le più rinomate sono le crepes Suzette, intrise di salsa d'arance e fiammeggiate con il Grand Marnier, liquore dal tipico sapore d'arancia. La memoria corre a quando, io ancora bambina, in un bellissimo ristorante assaggio per la prima volta una crepes Suzette, preparata dal Metre; presso il nostro tavolo armeggia con un fornelletto cuoce e infiamma, me la serve caldissima; l'emozione delle fiamme che si sprigionavano da quel pentolino in rame lucido ancora mi emoziona. Confesso mi è piaciuta più la preparazione della crepe, per me era troppo dolce, ma è una esperienza che una bimba non dimentica, e credo nemmeno mio padre che non riusciva a contenere il mio entusiasmo per ciò che avevo appena vissuto.
Più consono ai miei gusti è un piatto di crespelle con ripieno salato e ripassate in forno; sono una delizia che difficilmente si riesce a non apprezzare. Importante: non devono essere spesse, tanto da prevalere sul ripieno, ma non devono rompersi. La ricetta è davvero semplice, pochi ingredienti ma sta all'abilità di chi le prepara ottenerle sottili, tonde ed elastiche; occorre solo farina, uova e latte, un briciolo di zucchero se le si vuole dolci e le jeux sont fait. 
Questa è la ricetta che uso da sempre per le mie crepes, prima con farina 00 ora con mix di farine senza glutine, ma sempre ottime.




sabato 4 aprile 2015

martedì 31 marzo 2015

Taralli con le uova glassati g.f.

Dopo aver presentato i taralli con le uova glassati, così come vuole la tradizione ora presento la mia rivisitazione senza glutine. Si, non potevo far trascorrere le festività senza almeno provare a realizzare qualcosa che li ricordasse. A volte ci vuole un briciolo di fortuna, e questa volta la Fortuna, proprio con la F maiuscola è stata dalla mia parte. Ho prodotto dei stupendi taralli che non hanno nulla da invidiare ai fratelli con il glutine, stessa consistenza e stessa friabilità, stesso delizioso sapore con il cioccolato.
Il procedimento è praticamente lo stesso di quelli con il glutine, solamente la pasta è molto più lavorabile, (sembra strano vero?), non dovendo far formare il glutine non è stato necessario impastare e lavorare così a lungo come prevedeva la ricetta originale. Ho solo cambiato la farina usando la farina per pasta fresca della Nutri Free. Come liquore ho usato del rum perchè il liquore all'anice senza glutine non sono riuscita a trovarlo. Naturalmente come prova ho usato una dose ridotta ottenendo 6 taralli, e riporto in ricetta le dosi usate.



domenica 29 marzo 2015

Taralli con le uova glassati

Alcune ricette tradizionali, da sempre nella mia famiglia, tramandate da madre a figlia, purtroppo non posso più usarle nella loro integrità; ma non per questo le voglio rinnegare. Mi hanno servito fino a qualche mese fa, portando onore e prestigio alla mia tavola. Pertanto ritengo che debbano fare parte di questa mia raccolta di ricette anche se personalmente le dovrò trascurare; ciò non significa che le dimenticherò, anzi ho già provveduto a curare la loro riproduzione con farine tali da non nuocere alla salute. 
A me è sembrato strano, ma c'è qualcuno che mi segue, e, che mi ha chiesto di scrivere gli ingredienti e il procedimento di alcune di queste ricette tradizionali dicendomi "va bene, non le puoi più preparare ma almeno scrivici la ricetta ed il procedimento" ed eccomi qui pronta.
Ho gia presentato le cartellate natalizie, le pettole della vigilia ed  ora ecco i taralli con le uova ricopreti di glassa per la Pasqua.
La preparazione dei taralli è piuttosto lunga, occorrono circa 2 giorni perchè tra un passaggio e l'altro occorre un tempo di riposo ed asciugatura di almeno 12 ore. Ho sempre ammirato le signore che impastavano a mano; è un lavoro impegnativo e faticoso perchè la pasta va lavorata energicamente e a lungo fino ad ottenere in impasto abbastanza compatto, elastico e setoso.
Per tradizione si uniscono tanti pizzichi di sale quante sono le uova, onestamente il motivo per cui ad uovo occorra un pizzico di sale non lo conosco e nemmeno mia suocera, da cui deriva la ricetta, me lo ha saputo spiegare.
Mangiare i taralli, con o senza, glassa accompagnati dal cioccolato delle uova pasquali è una sensazione fantastica, non finirei mai di mangiarne. 


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