Squilla il telefono” Ciao, che fate? Venite nel pomeriggio che
andiamo a raccogliere uva e fichi? Però presto
prima che diventi buio “ Io e Piero ci guardiamo in faccia e ben felici
del nuovo indirizzo che prende il pomeriggio “Si!! Certo veniamo”
Così è iniziata al mia avventura con fichi e uva.
Raccogli , raccogli, abbiamo riempito una cassetta di fichi e un’altra ma molto
più capiente di grappoli di uva. Al momento di metterle in macchina ci siamo resi
conto che, mai e poi mai avremmo potuto mangiarli tutti. Regalarli? un po’ a
quella signora, un po’ alla nonna ma … si ma. Non ne posso mangiare sai sono
troppo dolci, .. i semini si infilano tra i denti, l’uva mi procura dolore di
pancia…. Queste alcune delle risposte avute.
Ho capito fichi e uva ci sono e devo trovare il modo di
consumarli e in breve tempo, visto il caldo umido che c’è in questi giorni. Una
parte l’ho tenuta in frigo, che ormai scoppiava, e il resto in confettura.
All'opera!!! Peliamo i fichi. Non sapevo che anche i fichi e
l’uva provocassero la stessa attrazione delle ciliegie. Due pelati e il terzo
in bocca. Dolcissimi. Siamo stati ben attenti a raccogliere solo quelli maturi.
Alla fine la fatica ha dato i suoi frutti e che frutti;
spalmati sul pane e fette biscottate hanno dato il meglio di se.
Confettura di fichi verdi
Ingredienti:
1.500 gr di fichi verdi sbucciati
500 gr. di zucchero semolato
70 gr. di succo di limone
1 pezzetto di stecca cannella
3 gr di pectina *( per chi ama la confettura
densa e gelatinosa) Se non si riesce a reperire la pectina senza glutine ometterla, la mancanza non pregiudica la riuscita della marmellata
Gli ingredienti con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia.
Gli ingredienti con il simbolo (*) sono alimenti a rischio per i celiaci e per essere consumati tranquillamente devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia.
Lavo i barattoli e li sterilizzo in acqua che porto a ebollizione per 20 min. e li tengo nell'acqua bollente fino al loro utilizzo; naturalmente anche le capsule che chiuderanno i barattoli.
Lavo e pelo i fichi. Li taglio a metà e li
pongo in una pentola di acciaio con fondo spesso, aggiungo il succo di limone.
Pongo la
pentola sul fuoco più grande e porto a bollore, sempre mescolando con un
cucchiaio di legno ben pulito.
Quando
il composto assume la consistenza marmellatosa
(dopo circa 15 min), unisco lo zucchero e faccio cuocere per circa 30 min.
a fuoco dolce e sempre mescolando per evitare che si attacchi e bruci (ci
vuole davvero poco, come ti distrai ecco che si attacca). Unisco la cannella.
Trascorso
il tempo indicato faccio la prova piattino, se la goccia rimane ben ferma è
pronta. A casa hanno voluto che fosse più gelatinosa, pertanto a questo punto
ho aggiunto 3 gr. di pectina 1-1. Ho continuato a cuocere per altri 3 min.
Scolo
i vasi e senza mai toccare l’interno con le mani (scottano maledettamente) e
nemmeno con uno strofinaccio, li riempio con la marmellata bollente. Pongo sul
piano di lavoro un sottopentola, il mio è di sughero, onde evitare che lo shock
termico dovuto alla marmellata bollente e il freddo del piano possano provocare
la rottura del vasetto.
Incapsulo e metto a bollire 20 min. Faccio raffreddare
nell'acqua in cui hanno bollito.
Su
ogni barattolo pongo l’etichetta. Sono molto più carini e meno anonimi.
Alla prossima
Ciao
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