Visualizzazione post con etichetta fave. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fave. Mostra tutti i post

lunedì 7 maggio 2018

Fave, piselli e pancetta




Fave e piselli

È una primavera strana, anomala, sembra addirittura una prova generale dell’estate. Il modo di dire “le mezze stagioni non ci sono più” quest’anno non si è nemmeno fatto in tempo a pronunciarlo che i costumi da bagno e i teli di spugna sono finiti nella borsa da spiaggia e usati. Ma quando ormai ritenevo di non avere più sorprese ecco che si torna a usare ombrello e maglioncini;  dopo un mese di estate è destabilizzante. Per fortuna qualcosa della natura ci ferma ai tempi giusti proponendo frutta e ortaggi che siamo abituati a vedere in questi mesi. Piselli e fave hanno una stagione decisamente breve e occorre approfittarne perché sono davvero deliziosi. Tra le tante ricette oggi ho voluto usare piselli e fave per un gustoso contorno.
Inizio con lo sbucciare piselli e fave; per fortuna sono ancora teneri e dolci. I baccelli devono essere freschi di un bel verde brillante e  turgidi, ciò ci fa pensare a un buon frutto. Unica pecca: lo scarto è davvero notevole in particolare per le fave, la parte edibile di solito è circa 1/3 del peso iniziale.
Uso molto le fave, un legume molto amato in Puglia sia fresco che secco e non potevo farmi sfuggire questo contorno facile, saporito e apprezzato anche dai bambini. Io personalmente adoro mangiarlo per cena  come piatto unico. 😋

mercoledì 14 febbraio 2018

Fave bianche fritte

Uno stuzzichino davvero pericoloso; una tira l'altra, quel gusto croccante, salato con una nota piccante data dal pepe nero e dalla paprica ne fanno un accompagnamento indicatissimo per un aperitivo o un ammazza tempo.
Ho un bel ricordo delle fave fritte. Adoro andare a ballare e in attesa della cena, il proprietario del locale, tra un ballo e l'altro ci offre  un piatto di questi stuzzichini. Che dite la ricetta ce la siamo fatta dare? Eccola!
Le varianti sono due, per ora ho provato solo quelle fritte, alla prossima le farò al forno. Di certo sono molto buone, unica attenzione è masticare con attenzione perchè alcune potrebbero essere più dure delle altre a discapito dei denti.
Le dosi sono puramente indicative.
È preferibile non esagerare, si potrebbero avere fastidiosi e dolorosi problemi intestinali, sono sempre legumi  e per di più fritti.










Fave bianche fritte.

venerdì 22 luglio 2016

Fave e foglie ovvero purè di fave e verdure di campagna

Il tempo, nei giorni scorsi, non è stato tra i migliori e noi ne abbiamo approfittato. Il mare era decisamente da scartare, troppo vento e temperatura, per me, decisamente troppo fredda. Alternativa, c'è sempre un'alternativa, e stavolta è stata molto piacevole e ispiratrice. Una scampagnata tra i campi che circondano la mia città. 

Pianta di sivone

L'acqua caduta, poca, ma sufficiente per far crescere qualche deliziosa pianta di cicoria selvatica e di sivoni, non tanti, ma abbastanza per poter preparare "Fave e foglie"

Fave e foglie in piatti di ceramica di Grottaglie

È un piatto che ricorda periodi in cui ci si doveva accontentare di ciò che la natura offriva; un tempo in cui la carne era un lusso per i più; in cui i legumi erano il piatto forte che permetteva di non ammalarsi, un cibo sostanzioso e che sazia molto.
Una  pietanza, oggi, che è presentata nei ristoranti come una chicca; vanto dei cuochi che con orgoglio la propongono in menù di prestigio.

Ho imparato a cucinare questo piatto grazie alla mamma di mio marito, massafrese doc, ancora ligia alle tradizioni tramandatale dalla sua mamma e dalla suocera. Una maestra di tutto rispetto. 
Come ben sapete io lombarda trapiantata in Puglia ho cercato di far convivere gli usi di entrambe le regioni; non poteva mancare nel mio bagaglio questa illustre ricetta e con soddisfazione posso dire di essere riuscita a proseguire nella tradizione di famiglia.
Tornando alla preparazione, oggi il modo di cucinarlo è un po' cambiato. Ormai in pochi possono permettersi un focolaio su cui mettere a cuocere per alcune ore una 'pignata' che pippa dolcemente accarezzata dal fuoco indiretto, al cui interno le fave, con alcune patate, in acqua e sale, cuociono dolcemente fino a rendersi talmente tenere da poter essere spappolate con un cucchiaio di legno e tanto olio di gomito da parte della massaia, il cui vanto era 'non trovare nemmeno un granello di fava'. 
Oggi tra il tempo che non è mai abbastanza, le cucine ultra moderne e attrezzatissime, le pentole che cuociono da sole, il purè di fave lo si prepara anche con la pentola a pressione o per le più irriducibili con una normale pentola facendo però molta attenzione che non attacchino al fondo; garantisco il sentore di bruciato si sente davvero tanto. Anche all'olio di gomito si può ovviare con un buon mixer ad immersione... a volte è davvero bella e comoda la tecnologia.

Per chi non avesse la possibilità di reperire le verdure selvatiche ci si può accontentare di bietoline a gambo sottile (le erbette) e cicorie non cimate in proporzione di 1a2 per diminuire il sapore amaro della cicoria ma, se si ama il gusto amarognolo si può usare solo cicoria. Eviterei di usare solo la bietola perchè non si crea contrasto tra fave dolciastre e bietoline anche loro dolciastre; ma non è vietato.

Il pepe, nel purè di fave non viene messo, è un di più, anzi, quando qualcuno esagera,  c'è il detto "mette il pepe anche nelle fave bianche".

Fave fresche con baccello
Fave secche con ancora la pelle sul seme










Le fave bianche non sono una particolare specie di 
Fave spezzate
fave, ma le comuni fave, private del  baccello  e messe a seccare intere, su stuoie, al sole; ormai secche sbucciate e divise in due. Un lavoro lungo che le donne nei tempi passati facevano nel tardo pomeriggio estivo, quando il caldo incominciava a diminuire; lavoravano e chiacchieravano tra loro; in compagnia passavano il tempo e preparavano le fave per l'inverno.


venerdì 1 aprile 2016

Risotto con piselli, fave e pancetta

La primavera è arrivata, anche se con qualche esitazione; un giorno il sole splende accecante ed il giorno dopo le nuvole coprono il cielo e il vento soffia ancora freddo.
Nonostante queste premesse, però sui banchi del mercato fanno bella mostra i prodotti tipici primaverili.

Piselli in pianta




Piselli e fave con il loro verde brillante attirano subito la mia attenzione.











Fave in pianta


 Adoro questi prodotti dolci e profumati, mangiarli appena tolti dal loro baccello è una goduria, però oggi il loro utilizzo è per preparare un colorato e profumato risotto. Dei piselli come al solito conservo i baccelli con cui preparo il brodo di cottura del risotto. 



Delle fave invece i baccelli non li utilizzo e nemmeno la buccia che riveste la fava, quindi con un pochino di pazienza occorre sbucciare ogni seme uno per uno; per fortuna le fave sono grosse e il lavoro è facilitato.
Questo risotto l'ho provato la prima volta alcuni anni fa; trovai la ricetta su il Giornale del Cibo e da allora, a primavera, lo ripropongo.


riso, fave, piselli, pancetta
Risotto con piselli, fave e pancetta

sabato 26 ottobre 2013

Festa dei morti



Pianta di fava

Secondo una antica tradizione si usava, per il periodo dei morti, consumare le fave. Queste sin antichità hanno rappresentato un legame tra il regno dei vivi e quello dei morti. Si riteneva che grazie alle loro lunghe radici, che si spingevano in profondità tanto da arrivare a lambire il regno dei morti, facessero da tramite tra la superficie e il regno sotterraneo.  Il consumo delle fave era così un mezzo per incontrare i propri cari defunti. Con questo legume, tritato, venivano quindi prodotti dolcini vari; a causa del favismo le fave sono state man mano sostituite dalle più innocue mandorle: il nome è rimasto immutato proprio per mantenere inalterato il significato che per secoli  è stato dato loro.
Quest’anno purtroppo il blog proprio per il periodo dei morti subirà una breve pausa.
Grazie a Ilaria del blog Going for awalk? Anche se in anticipo ho avuto modo di pasticciare e collaborare con lei nella produzione delle Ossa dei Morti.
 
Ossa dei morti - dal Blog Going for a walk?


È stato davvero piacevole per una volta fare da assistente e assaggiare senza troppo lavorare. 
Trovate qui la ricetta, il procedimento e alcune interessanti notizie.

E come dice lei nel suo Blog Happy Halloween


Alla  prossima
Ciao

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...